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Coronavirus Bogotà, drappi rossi alle finestre di chi ha fame

Drappi rossi dalle finestre di Bogotà, l'appello degli ultimi lasciati soli nell'emergenza coronavirus.

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In Colombia, a Bogotà nello specifico, ha preso piede una particolare forma di protesta chiamata “strategia del drappo rosso“. In sostanza, le molte famiglie che faticano ha comprare da mangiare a causa del venir meno dei loro introiti lavorativi per il lockdown del coronavirus, hanno incominciato ad esporre fuori dalla finestra drappi, magliette, felpa o federe rosse per segnalare che li vive una famiglia che sta morendo di fame.

Bogotà, drappi rossi alla finestre

Dai palazzi, soprattutto nei quartieri più periferici delle città, sono molti i segnali di aiuto che ora sono ben visibili tanto che l’iniziativa è stata seguita, in segno di solidarietà, anche da alcune amministrazioni.

Ecco dunque che sul municipio di Envigado, il più ricco della Colombia, si nota una bandiera rossa fortemente voluta dal sindaco Braulio Espinosa che ha così commentato la sua scelta: “Abbiamo fatto nostra questa iniziativa popolare per chiedere un aiuto più concreto e meno burocratico al governo nazionale e agli imprenditori”.

La richiesta d’aiuto con i drappi rossi

I drappi rossi sono il simbolo di una crisi che è passata molto velocemente dall’essere puramente sanitaria ad economica e che ora minaccia la solidità di molti stati, specie di quelli meno ricchi.

Soacha, il quartiere alla periferia di Bogotà da cui è partita l’iniziativa, ospita gli ultimi della società, gli invisibili spesso non ascoltati che ora hanno trovato il modo di farsi vedere da tutti. La richiesta di aiuto si è sparsa molto velocemente in tutto il paese ed ecco che dalle comunas alte di Medellín alle pianure della Magdalena, sono molti gli SOS esposti dai balconi. La speranza è che l’appello degli ultimi possa arrivare a chi di dovere per provare a non negare il sostentamento a nessuno.

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