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In Svezia nasce il primo ristorante per una persona: come funziona

Ai tempi del coronavirus andare al ristorante può essere un problema: in Svezia nasce un locale per una sola persona.

ristorante per una persona svezia
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L’epidemia di coronavirus provoca non pochi cambiamenti in molti settori della vita sociale: dai trasporti alla semplice circolazione nei luoghi pubblici, dagli eventi sino al lavoro stesso. Adeguare la vita al dopo coronavirus non sarà semplice, ma in Svezia hanno ideato un nuovo ristorante adatto per una sola persona.

Si tratta di un locale situato in aperta campagna senza camerieri o personale. L’ideale per chi desidera concedersi qualche coccola senza rischiare il contagio.

Coronavirus Svezia, ristorante per una persona

Mentre in Italia i ristoratori protestano davanti ai loro locali per poter riaprire prima di inizio giugno – la presunta data di ripresa delle attività per ristoranti e bar -, in Svezia nasce un ristorante per una sola persona. Non c’è bisogno di personale, né di camerieri né di paratie. Soltanto un tavolo, una sedia e un elegante cestino in vimini. L’idea è nata proprio in un momento di emergenza nel quale evitare i luoghi affollati e gli assembramenti è diventato un vero e proprio dovere.

Dunque, grazie al cestino in vimini appeso a una fune, ognuno può concedersi un pranzo all’aria aperta in campagna.

“Se volete mangiare al ristorante, almeno fatelo con stile”, si legge sul sito web del locale nato nella piccola località di Ransäter. Si chiama Bord för en (che in svedese significa appunto “tavolo per uno”) e viene descritto come “Uno dei pochi ristoranti sicuri al tempo del Covid”.

Gestito dallo chef Rasmus Persson e da sua moglie Linda Karlsson, il locale prende una sola prenotazione ogni giorno. Comodamente dalla loro abitazione, la coppia sforna un menu di tre portate che viene servito direttamente nel cestino in vimini e portato al tavolo attraverso la fune. L’ospite, invece, riceve tutte le indicazioni alla fermata dell’autobus.

Il ristorante apre il 10 maggio e chiude il 1 agosto. I due proprietari hanno già avvisato che una volta terminato il pranzo verrà effettuata la sanificazione, ma non prima che siano trascorse 6 ore. Ogni giorno verranno servite tre portate che potrebbero cambiare di volta in volta, ma sempre sfruttando ingredienti locali. Il prezzo? Nulla! “Per noi, questo è il concetto ideale per mangiare”, ha detto Linda in un’intervista. “Nessuna distrazione sociale dal gusto, solo tu e il tuo cibo”.

Il menu

I due coniugi hanno elaborato un menu di tre portate che inizia con un antipasto di frittelle di patate accompagnate da caviale, aneto e panna acida. Il rimo piatto invece è un purè di carote e zenzero, con burro di nocciole e crocchette di mais dolce, mentre il dessert è una deliziosa torta di mirtilli al gin, latticello gelato e zucchero di barbabietola chiamato Last days of summer.

Joel Söderbäck, il fondatore di numerosi bar premiati a Stoccolma, si occupa invece delle bevande, come il mocktail che viene realizzato con fiori di sambuco e fragole.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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