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Coronavirus, dalla Cina arrivano gli occhiali che rilevano la febbre

Gli occhiali rilevano la febbre, un'idea cinese per contrastare il coronavirus.

Cina occhiali rilevano febbre

In Cina uno sviluppatore di intelligenza artificiale e tecnologia di realtà aumentata ha brevettato degli occhiali in grado di rilevare la febbre che potrebbero essere un utilissimo strumento di contrasto alla pandemia da coronavirus. Si chiamano T1 e a produrli è la startup Rokid, con sede a Hangzhou, che ha sviluppato questa sistema che permette di controllare uno dei primi sintomi dell’infezione da Covid-19: la febbre oltre i 37,5 gradi.

Gli occhiali che rilevano la febbre

Il metodo che sta alla base dell’invenzione ricorda molto il concetto già espresso da Google con i tristemente noti Google Glass, ma in questo caso gli occhiali sono arricchiti con un sensore ad infrarossi e una fotocamere che permettono, a chi li indossa, di avere consapevolezza della temperatura corporea di chi gli sta intorno.

Il sistema è dunque molto simile a quello già utilizzato negli aeroporti o all’ingresso delle fabbriche, ma permette un punto di vista più personale che rederebbe, per stessa ammissione degli agenti di Polizia cinesi che li hanno testati, molto più veloce e semplice il controllo.

Aumentano le richieste in Cina

Il vicepresidente di Rokid, Xiang Wenjie, afferma che la domanda per questo tipo di occhiali è aumentata. Il congegno tecnologico è stato sviluppato in sole due settimane, dopo aver venduto circa 1.000 paia a governi, parchi industriali e scuole.

“Oltre alla misurazione della temperatura fissa, l’occhiale T1 può fornire un controllo della temperatura anche a distanza o mentre si è in movimento, il che sarebbe di grande aiuto”, ha detto Xiang.

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.

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