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La prigione di Kingston e le sue numerose rivolte

Il caso della prigione di Kingston, in Canada, e delle rivolte che ha subito nel corso della sua storia. La costruzione, datata 1833, oggi è un museo.

Prigione Kingston
Foto della prigione di Kkingston, in Canada

La prigione di Kingston, in Ontario (Canada), famosa per le sue numerose rivolte, ha chiuso i battenti nel 2013 e oggi è un museo fruibile gratuitamente. Nel corso della sua storia tante vicissitudini, anche molto gravi, ma adesso è considerato dai turisti un vero gioiellino da visitare.

Prison Kingston

La storia della prigione di Kingston

A Kingston si trova la più antica prigione del Canada. Costruita nel 1833, ha ufficialmente preso vita nel 1835, ospitando da subito sei carcerati, prima ancora che i lavori finissero.

Citato anche da Charles Dickens nel suo “American notes for general circulation” (pubblicato in Italia col titolo “America”), la prigione di Kingston aveva una capacità di 564 prigionieri, rendendola così una delle più grandi prigioni del Canada.

I prigionieri uomini venivano impiegati a lavorare come carpentieri, falegnami e operai, mentre le donne lavoravano a maglia.

Le numerose rivolte

Nel corso della sua storia, la prigione è stata caratterizzata da intense rivolte: la prima nel 1954, durata due ore, ha coinvolto 900 detenuti.

Vennero dati alle fiamme diversi edifici per un totale di 2 milioni di dollari di danni. Per sventare la rivolta vennero impiegati 160 poliziotti.

Il 14 Aprile del 1971 ci fu un’altra rivolta. Questa durò quattro giorni e fu molto più grave della precedente. Basti pensare che sei guardie carcerarie vennero fatte prigioniere e due persero la vita. Alla base della rivolta, il malcontento da parte dei carcerati che lamentavano il sovraffollamento nelle celle. Un’indagine effettuata poco dopo dimostrò che i detenuti avevano ragione: la presenza nelle celle era più di quella consentita. Si scoprì inoltre che il personale carcerario non era sufficiente, in proporzione al numero dei detenuti.

L’inchiesta

Ciò non ha contribuito però a migliorare la struttura. Nel corso degli anni, la prigione di Kingston iniziò a essere famosa per la sua ospitalità nei confronti delle “bad guards”, i carcerieri più cattivi. Un reportage della CBC (emittente televisivo nazionale canadese) ha inoltre dimostrato che nel corso della sua storia, la prigione di Kingston ha ospitato anche numerosi bambini, molte volte a condividere le celle con i carcerati adulti.

Da prigione a museo

La prigione è chiusa ufficialmente dal 30 settembre 2013. Oggi la struttura è diventata un museo: è possibile visitarla gratuitamente. Gli ospiti che frequentano la ex prigione sono affascinati dalle armi che i detenuti fabbricavano nelle celle, ancora visibili nel percorso espositivo.

Prigione di Kingston

Nato il 13 Marzo 1991 a Milano, città dove tuttora risiede. Laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sul teatro indiano. Lavora come Ufficio Stampa e Digital PR per la Compagnia Teatrale PianoinBilico. Scrive racconti (il suo libro, “Il tempo è il binario di un tram” è prossimamente in uscita) ed è un inguaribile curioso.


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Federico Riccardo

Nato il 13 Marzo 1991 a Milano, città dove tuttora risiede. Laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sul teatro indiano. Lavora come Ufficio Stampa e Digital PR per la Compagnia Teatrale PianoinBilico. Scrive racconti (il suo libro, “Il tempo è il binario di un tram” è prossimamente in uscita) ed è un inguaribile curioso.

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