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Cliente affetto da coronavirus gli sputa in faccia: morto tassista

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Il tassista inglese era stato ricoverato a metà marzo ed è morto dopo tre settimane in ospedale: la verità sul suo decesso.

tassista inglese morto coronavirus
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Trevor Belle, tassista inglese di 61 anni, è morto dopo esser risultato positivo al coronavirus. L’uomo era stato infettato da un cliente che nel mese di marzo gli avrebbe sputato in faccia, contangiandolo. Su GoFundMe è stata lanciata una raccolta fondi per il suo funerale.

La sua triste vicenda ricorda quella di Belly Mujinga, bigliettaia morta a Londra dopo essere stata infettata da un uomo che l’ha aggredita sputandole in faccia.

Coronavirus, tassista inglese morto per uno sputo

Trevor Belle è deceduto al Royal London Hospital il 18 aprile, dopo essere risultato positivo al coronavirus. A destare scalpore sono state però le cause del suo contagio, non avvenuto naturalmente: a metà marzo, infatti, l’uomo aveva caricato a bordo del suo taxi un uomo che gli avrebbe sputato in faccia, infettandolo.

Trevor ha iniziato ad accusare i sintomi una settima dopo quell’episodio, il 22 marzo.

In seguito all’aggravarsi della sua condizione, è stato ricoverato in ospedale, dove però purtroppo i medici nell’arco delle tre settimane non sono riusciti a tenerlo in vita. Solo tre giorni prima del decesso, Trevor aveva compiuto 61 anni.

Fondi per Trevor

La storia di Trevor Belle ha sconvolto e allo stesso tempo commosso il Regno Unito, tanto da smuovere i cuori e le tasche di molte persone solidali. Sulla piattaforma GoFundMe sono stati raccolti fondi per organizzare il suo funerale.

Lo scopo era quello di raggiungere le tremila sterline, ma, al momento (venerdì 22 maggio) ne sono state raccolte oltre seimila.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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