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Indagini a Wuhan, la replica del laboratorio: “Il Covid non era qui”

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Il laboratorio di Wuhan non ci sta alle accuse degli Usa e replica: "Nono conoscevamo il Covid-19". Regge ancora l'ipotesi della fuga del virus?

Il laboratorio di virologia a Wuhan

Mentre proseguono le indagini volute dagli Usa a Wuhan, il laboratorio più volte incriminato da Trump risponde: “Il Covid non era fra i nostri ceppi in studio“. Lo ha reso noto la direttrice dell’Istituto, Wang Yanyi, in un’intervista all’emittente cinese CGTN.

Il laboratorio di Wuhan replica agli Usa

Secondo le dichiarazioni della direttrice dell’Istituto, il centro di ricerca sui virus di Wuhan stava lavorando a tre ceppi di coronavirus estratto dai pipistrelli, ma non si trattava del Sars-CoV-2019, il ceppo del coronoavirus dell’attuale pandemia.

Il centro risponde alle accuse mosse dal presidente Usa, Donald Trump, tra i fautori di un’indagine internazionale in quella che è considerata la città-focolaio della pandemia. I primi di maggio, in un’intervista alla Abc, il Segretario di Stato americano Mike Pompeo aveva dato conferma di un errore di laboratorio proprio da centro di virologia di Wuhan. Secondo Pompeo, Pechino “Ha fatto tutto quello che ha potuto per assicurarsi che il mondo non sapesse in modo tempestivo“, alludendo a “Un classico sforzo di disinformazione comunista.

Parole recepite duramente dalla Cina.

A Wuhan non c’era il Covid-19: ecco perché

Secondo Wang Yanyi, il ceppo più simile al coronavirus responsabile del Covid-19 e presente nel laboratorio, ha il 79,8% del genoma in comune. Per questo, affermare che sia uscito dal laboratorio, sono per la direttrice “pure invenzioni“. Yanyi ha poi aggiunto: “Il nostro istituto ha ricevuto per la prima volta un campione del virus che provocava un tipo di polmonite ancora sconosciuto il 30 dicembre dello scorso anno.

Non ne conoscevamo l’esistenza prima di allora, e non avevamo mai fatto studi o posseduto ceppi di quel germe patogeno. Come poteva sfuggire al nostro controllo se noi non lo avevamo?“. Se Pechino cerca di spegnere le polemiche con Washington, altre se ne accendono negli stessi Usa. Un gruppo di 77 Premi Nobel ha chiesto un’indagine ufficiale per capire il motivo della sospensione dei finanziamenti Usa a un progetto di ricerca sul Covid-19 in sinergia con Wuhan.


Al di là delle scelte del presidente Usa di sospendere i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli esperti invitano a non abbandonare le ricerche utili per trovare un vaccino.

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.

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