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Incidente di Ramstein, la tragedia che coinvolse le Frecce Tricolori

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Nel 1988 tre piloti delle Frecce Tricolori morirono a Ramstein, in Germania, in un incidente che cambiò per sempre il mondo dell'aeronautica.

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Quando sentiamo parlare di Frecce Tricolori la prima cosa che ci viene in mente sono le spettacolari esibizioni eseguite nei cieli italiani in occasione delle più importanti ricorrenze nazionali, prima fra tutte la Festa della Repubblica. Non tutti però ricordano di come purtroppo la pattuglia acrobatica simbolo del nostro Paese sia stata anche la protagonista di uno dei più gravi incidenti mai avvenuti nella storia dell’aeronautica: la collisione aerea di Ramstein.

Frecce Tricolori, la storia dell’incidente di Ramstein

Era il 28 agosto del 1988 quando tre aeroplani Aermacchi MB-339PAN, pilotati dal tenente colonnello Ivo Nutarelli, dal tenente colonnello Mario Naldini e dal capitano Giorgio Alessio, si scontrarono nei cieli della cittadina di Ramstein, nell’allora Germania Ovest, durante un’esibizione all’interno dell’Airshow Flugtag ’88 che si stava tenendo in quella giornata.

La collisione avvenne nel corso dell’esecuzione di una particolare manovra, detta curva cardioide, nella qual i tre aerei sopracitati sarebbero andati a formare la figura di un cuore trafitto.

A provocare lo scontro fu, stando alle perizie eseguite dopo la tragedia, l’aereo solita del tenente colonnello Nutarelli, il quale trovatosi in ritardo rispetto al resto della formazione attuò una serie di manovre correttive che lo portarono in eccessivo anticipo nella formazione del cardioide causando lo scontro con gli aerei di Naldini e Alessio.

A seguito della collisione, i velivoli precipitarono al suolo diretti proprio verso il pubblico che stava assistendo all’esibizione, uccidendo 67 spettatori e ferendone altri 346. L’intera dinamica dell’incidente di Ramstein durò soltanto sette secondi, un lasso di tempo estremamente breve che non diede alcuna possibilità alle persone a terra di rendersi conto di ciò che stava succedendo e tentare così di fuggire.

Le conseguenze della tragedia

A seguito dell’enorme eco mediatica, e dello shock che l’incidente di Ramstein ebbe nell’opinione pubblica europea, per tre anni fu proibito ogni tipo di manifestazione aerea nel territorio della Germania Ovest. Un divieto che venne revocato soltanto dopo l’adozione di severissime misure di sicurezza poi adottate da molti altri stati. Da allora infatti tutte le pattuglie aeree ridisegnarono le proprie acrobazie in modo da non incrociare la traiettoria di queste con la linea del pubblico e vennero inoltre vietate figure aeree eseguite sopra gli spettatori.

Inoltre, dal quel tragico incidente, la base aerea di Ramstein non ospitò più alcun tipo di manifestazione.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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