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Il nuovo video dell’arresto: tre poliziotti schiacciavano George Floyd

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Nel nuovo video si vede il 46enne afroamericano George Floyd a terra mentre tre poliziotti lo schiacciano.

Il video
Un pezzo del nuovo video

Circola sui social network il nuovo video del momento dell’arresto di George Floyd. Da una angolazione differente si nota che a schiacciare il 46enne afroamericano erano tre poliziotti e non solo uno.

Nuovo video dell’arresto di George Floyd

Nel nuovo video che sta rimbalzando sui social si vede il momento dell’arresto da una angolazione differente. Infatti, rispetto al primo filmato si nota che sopra l’uomo c’erano tre poliziotti e non solo uno. A seguito della morte dell’uomo si sono moltiplicate le proteste in tutto il Paese.

La nuova clip di cui per il momento non si sa ancora chi sia l’autore mostra una angolatura completamente diversa rispetto a quella svelata dai primi video.

Dai quali pareva che solo l’agente di polizia Derek Chauvin stesse schiacciando George Floyd. Il poliziotto di Minneapolis è stato arrestato venerdì 29 maggio, con l’accusa di omicidio dopo giorni di investigazioni.

Secondo alcune fonti di polizia George Floyd dopo essere stato fermato avrebbe opposto resistenza, anche se nei video successivi all’arresto si vede l’uomo rispondere con obbedienza agli ordini della polizia. Non tutta la sequenza dell’arresto è stata però ripresa.

Il nuovo video pubblicato ha scatenato l’ira delle persone sui social.

Nato a Milano nel 1999, si è diplomato in informatica e telecomunicazioni, studia scienze internazionali e istituzioni europee all'Università degli Studi di Milano. Collabora con Notizie.it e Il Giorno.


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Mario Ruffin
30 Maggio 2020 18:35

Anche negli USA, come in questi giorni, ci sono milioni di cittadini libertari che si oppongono contro il regime fascisitoide che li vincola. Un regime che si definisce spudoratamente “democratico”. Chiamano democrazia un sistema votaiolo dove i voti si fanno con i dollari. Con i dollari per pagare il Marketing delle opinioni tramite i “media”, bugiardi, censurati (o autocensurati) o se pochi eroi osano dire i fatti, come ASSANGE, vengono minacciati di morte per tradimento.


Contatti:
Federico Dedori

Nato a Milano nel 1999, si è diplomato in informatica e telecomunicazioni, studia scienze internazionali e istituzioni europee all'Università degli Studi di Milano. Collabora con Notizie.it e Il Giorno.

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