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George Floyd aveva il Coronavirus: il risultato dell’autopsia

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George Floyd è risultato positivo (asintomatico) al Coronavirus: lo rivela il risultato dell'autopsia.

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L’autopsia sul corpo di George Floyd evidenzia che l’uomo rimasto vittima di un’aggressione da parte della polizia era positivo al Coronavirus. A rivelarlo è l’esame autoptico ufficiale, quello condotto dal personale medico della contea Hennepin. Ma non è stato il Covid-19 a contribuire alla sua morte, si segnala nel referto medico: George Floyd era infatti asintomatico.

Intanto, continuano le proteste negli Stati Uniti anche nella notte del 4 giugno, nonostante non si segnalino notizie di violenza e saccheggi. Sono, però, novanta le persone arrestate a New York. Resta alta la soglia dell’attenzione, mentre è ormai scontro aperto tra Donald Trump e il Pentagono.

George Floyd positivo al Coronavirus

Secondo i medici, la positività al Coronavirus non avrebbe contribuito al decesso del 46enne assassinato da Derek Chauvin che ha tenuto il proprio ginocchio sul collo della vittima per più di cinque minuti. La morte di Floyd ha portato ad accese e violente proteste in tutti gli Stati Uniti, ma scontri si sono registrati anche nel resto del mondo (tra cui Parigi).

La sommossa popolare ha trovato l’appoggio anche di Barack Obama.

L’ex presidente americano, predecessore del Tycoon, ha evidenziato come queste proteste possono far risvegliare l’anima del Paese sopito ormai da troppo tempo: “È tempo di cambiamenti – ha dichiarato l’ex inquilino della Casa Bianca – io sono con voi e appoggio le vostre ragioni”.

Intanto, però, le proteste Usa causano anche morti. Il bilancio delle vittime si è aggravato nelle ultime ore con la conferma, da parte della polizia di San Francisco, dell’uccisione – per errore – di un ragazzo di 22 anni. Un poliziotto, infatti, ha freddato il giovane con cinque colpi di pistola poiché pensava fosse armato. In realtà, il ragazzo aveva vicino a sé un martello ma era inerme.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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