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Maddie McCann, le nuove accuse contro Brueckner: “Urlò che era morta”

Emergono nuove accuse nei confronti di Christian Brueckner, l'uomo tedesco accusato di essere coinvolto nella scomparsa della piccola Maddie McCann.

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Continuano ad emergere nuovi dettagli sulla vita di Christian Brueckner, il cittadino tedesco accusato di essere coinvolto nella scomparsa della piccola Maddie McCann, sparita la sera del 3 maggio del 2007 dalla località di Praia Da Luz, in Portogallo, e mai più ritrovata.

Secondo alcuni conoscenti dell’uomo infatti, Brueckner appariva visibilmente a disagio quando veniva menzionato il caso della bambina britannica e alcuni comportamenti sospetti sono inoltre emersi riguardo il suo lavoro come gestore di un chiosco nei pressi di una scuole elementare.

Maddie McCann, nuove accuse sul sospettato

Intervistata dal periodico tedesco Bild un’ex impiegata del chiosco gestito da Brueckner, Lenta Johlitz, ha affermato: “Una volta ha perso del tutto il controllo quando ci siamo seduti insieme con alcuni amici e abbiamo avuto una conversazione sul caso Maddie. Voleva che smettessimo di parlarne e gridò: Adesso la bambina è morta e basta. Puoi far scomparire rapidamente un cadavere! Anche i maiali mangiano carne umana!.

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Un comportamento sospetto che fa il paio con quanto raccontato da Peter Erdmann, impiegato nella scuola elementare sita a cento metri dal chiosco di Brueckner, che ha spiegato come l’uomo avesse l’abitudine di regalare pony e orsacchiotti ai bambini della zona: “All’epoca non ci ho riflettuto più di tanto. Andavo a trovare Christian nel chiosco e mi è sempre sembrato amichevole.

Gli ho anche chiesto se faceva lui i regali e mi ha detto che aveva una scatola piena di giocattoli al chiosco. A ripensare alle sue intenzioni adesso ho la nausea. Vorrei aver sollevato la questione con i miei superiori all’epoca. Mi dispiace non essere stato più sospettoso in quel momento, ma adesso parlerò con la polizia”.

La testimonianza di un’ex fidanzata

Contro Brueckner è inoltre emersa anche la testimonianza indiretta di abusi subiti da una sua ex ragazza, raccontata dal conoscente Norbert M.: “Aveva circa 17 anni ed era bionda. Era una donna molto piccola, gracile. Mi ha detto che Brueckner l’aveva colpita e l’aveva strangolata. Me l’ha detto lei stessa. Ho visto segni di strangolamento sul suo collo. […] Permetteva ai bambini di 9 anni di lavorare per lui nel chiosco. Una volta andò in vacanza in Portogallo per sei settimane e lasciò i cani soli a morire”.

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