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Disordini a Digione, scontri tra ceceni e nordafricani: dieci feriti

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Da ormai quattro giorni violenti disordini tra immigrati ceceni e nordafricani stanno caratterizzando la città di Digione, dispiegata la polizia.

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È una guerriglia urbana di stampo etnico quella che da quattro giorni si sta consumando per le strade di Digione, nella regione francese della Borgogna, dove bande di immigrati ceceni e nordafricani stanno mettendo a ferro e fuoco i quartieri più disagiati della città francese.

Sul posto sono state dispiegate le forze di polizia per cercare di sedare gli scontri e nella giornata del 16 giugno il sottosegretario del ministero degli Interni Laurent Nunez si è recato nella città per visionare di persona la situazione.

Digione, scontri tra ceceni e nordafricani

Secondo gli organi di stampa transalpini, le violenze avrebbero avuto inizio lo scorso 10 giugno, quando un 16enne ceceno sarebbe stato pestato da un gruppo di nordafricani per questioni legate alla droga. Da lì sarebbe partita la spedizione punitiva della comunità cecena locale, corredata da appelli lanciati sui social network in cui si inneggiava alla vendetta nei confronti dei nordafricani e che mostravano uomini con volto coperto sparare in aria con dei fucili Ak47.

Gli scontri sono poi degenerati nella serata di venerdì 12 giugno, quando un gruppo di decine di ceceni hanno assaltato un bar-narghilé nel centro di Digione, distruggendolo a colpi di spranga. Il sabato successivo c’è stato il tentativo di stipulare una tregua tramite un incontro con i rappresentanti delle due comunità d’immigrati, ma le trattative hanno portato a un nulla di fatto e la sera stessa un uomo è rimasto ferito da un colpo di arma da fuoco nel corso di ulteriori violenze.

Stando ai dati della polizia, almeno una decina di persone sarebbero rimaste ferite negli scontri, che hanno coinvolto circa 140 persone provenienti da tutto il territorio francese.

Le parole del sottosegretario Nunez

Giunto a Digione nella giornata di martedì 16 giugno, il sottosegretario agli Interni Laurent Nunez ha espresso le sue opinioni in merito alle violenze degli ultimi giorni, assicurando una risposta decisa dello stato: “Ho ovviamente deciso di rafforzare il sistema di difesa già attivo a Digione: saranno presenti due unità di forze mobili e il RAID [l’unità d’elite della polizia francese ndr] è già stato mobilitato sul campo.

I criminali che hanno esibito armi o che sono stati coinvolti nella violenza non resteranno impuniti.

Tuttavia sono al momento numerose le critiche alla gestione della vicenda che provengono dai politici dell’opposizione, a cominciare dalla leader del Rassemblement National Marine Le Pen che afferma: “Il nostro paese precipita nel caos! Che fa Christophe Castaner? [il ministro dell’Interno ndr] ci sono bande che si lanciano in guerre etniche, armi in pugno”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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