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È tornato libero Carlos Lehder, socio di Pablo Escobar: vive a Berlino

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Ha aspettato 33 anni, ma è di nuovo libero Carlo Lehder, socio del cartello di Pablo Escobar. Non ha mai ritrattato la sua colpevolezza.

Carlo Lehder, l'ex socio di Pablo Escobar, è libero

Sono passati 33 anni da quel lontano 1987. Ora Carlos Lehder, socio del boss del narcotraffico Pablo Escobar, è libero ed è tornato a Berlino. Un legame, quello con la capitale tedesca, insito nelle sue origini. Con Escobar fondò il Cartello di Medellín, acerrimo rivale del Cartello di Cali: per questo, era soprannominato “il cowboy della cocaina”.

Ora Lehder ha 70 anni e ha deciso di vivere a Berlino, grazie alla cittadinanza acquisita per le origini tedesche del padre.

Lehder, l’ex socio di Pablo Escobar

Colombiano di nascita, ha vissuto negli agi: la madre era figlia di una ricca famiglia di gioiellieri colombiani. La sua storia criminale inizia negli Stati Uniti, dove si dedica al contrabbando di automobili e marijuana negli anni Settanta. Arrestato al confine con il Canada, conosce George Jung: dietro le sbarre inizia il suo sodalizio con il narcotraffico.

Quando esce dal carcere, Lehder decide di occuparsi proprio del commercio della cocaina, esplosa nel mercato degli stupefacenti. Lo fa con un metodo innovativo per l’epoca: utilizzando i velivoli, come i bimotori. Comincia, così, a smerciare droga tra Louisiana e Florida. Quando guadagna abbastanza, costruisce una flotta di Piper con cui crea una rete del traffico di droga. Nel 1978, Lehder acquista un isolotto nell’arcipelago delle Bahamas che trasforma come scalo per jet carichi di coca dalla Colombia.

Il gringo e il traffico di droga

L’intraprendenza di Lehder viene notata da Pablo Escobar, che decide di entrare in affari con lui. Questi non è ancora versato nel traffico di cocaina, ma ne intravede il potenziale agli inizi degli anni Ottanta. Con il possesso dei bimotori e la conoscenza delle rotte clandestine, Lehder ed Escobar fondano il Cartello di Medellín: l’organizzazione diventerà il riferimento del narcotraffico e guadagnerà timore a suon di omicidi e attentati.

Gli sviluppi di sangue nella lotta fra il cartello e lo Stato andino coinvolgeranno anche Lehder. Nel 1987 viene arrestato e trasferito negli Usa. Come ricorda il suo legale, Oscar Arroyave, “sarebbe uscito 15 anni fa” se si fosse dichiarato colpevole. Ma Lehder non lo ha fatto, e ha scontato 33 anni dietro le sbarre.

Ora Lehder è tornato libero. Chissà che vita s’inventerà l’uomo appassionato di John Lennon e Hitler nella Germania a cui è sempre rimasto affezionato.

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.

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