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38 cuccioli morti in stiva, macabra scoperta su volo Ucraina Airlines

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Su un volo Ucraina International Airlines, scoperto un contrabbando internazionale di cani diretti in Canada: aperte le indagini.

Cucciolo di bulldog
Cucciolo di bulldog dall'aria triste

Una macabra immagine attendeva Abby Lorenzen nell’area di carico dell’aeroporto Pearson di Toronto (Canada) mentre aspettava il suo animale di compagnia: 38 cuccioli di cane morti sbarcavano lo scorso 13 giugno da un volo dell’Ucraina Airlines, come semplice mercanzia o un pacco postale di poco valore.

I cuccioli morti

Gli sfortunati animali domestici viaggiavano su un volo dell’Ucraina International Airlines diretto proprio in Canada insieme con altri 500 bulldog francesi trovati in pessime condizioni, molti dei quali disidratati e circondati dal proprio vomito. Disgustata, la stessa Lorenzen dal proprio profilo Facebook ha iniziato la sua personale battaglia contro la compagnia aerea ucraina (un suo velivolo fu abbattuto nei cieli di Teheran lo scorso gennaio) rea secondo la stessa scopritrice di non rispettare per niente la normativa IATA : “Fermiamo le prenotazioni dei voli con l’Ucraina! Non è la prima volta che Toronto ha dato il pre allarme all’Ucraina Airlines per non seguire le linee guida dello IATA“.

E prima di descrivere la scena a cui ha dovuto assistere tristemenete: “Attraverso il ricevitore lo staff cargo disse di gettarne 5-6 nelle buste della spazzatura!“. Ultimi aggiornamenti dicono che la Procura di Boryspil ha aperto un fascicolo per violazione dell’articolo 299 del codice penale ucraino.

Cuccioli morti a bordo di un volo

Da parte sua la compagnia di bandiera ucraina – che ha riconosciuto la presenza a bordo degli animali dopo ben 6 giorni, il 19 giugno – ha sprecato poche parole circa l’accaduto: “Tutta la UIA esprime le proprie condoglianze per la tragica perdita di animali sul nostro volo. UIA sta collaborando con le autorità locali per ricostruire cosa è successo e fare tutto il possibile per prevenire che una situazione del genere torni a ripetersi“.

Uno dei tanti cuccioli maltrattati

I cani continuano ad essere maltrattati ad ogni latitudine, oggetti di combattimenti o sadiche esecuzioni, per non parlare delle tradizioni dure a morire in cui vengono macellati e consumati in strada, come nel Festival di Yulin che il 21 giugno ha aperto le porte noncurante dei divieti e le critiche internazionali.

La gabbia accanto un bidone della spazzatura

Gli animalisti sono sul piede di guerra perché, a loro dire, sarebbe impossibile organizzare un contrabbando internazionale cuccioli bulldog senza una piano preordinato, e dietro le quinte di questo crimine internazionale potrebbe tramare la criminalità organizzata. È proprio quest’ultimo aspetto sul quale si stanno concentrando gli sforzi degli inquirenti dell’Agenzia canadese per le ispezioni alimentari, in quanto è stato appurato che le compravendite di bulldog (soprattutto per soddisfare le richieste di regalo cucciolo di cane) da una parte all’altra dell’Oceano rappresentano un business in forte crescita.

Laureato in Scienze delle Comunicazioni, è stato redattore esterno per diverse testate, sia di stampa (‘CalabriaOra’ e ‘Il Meridione’) che online, dove ha trattato di ambiente, cronaca del sociale e cultura. Si occupa di fotografia e scrittura creativa per il web, e collabora come blogger e copywriter. Ha vissuto in Irlanda, Spagna e qualche mese in Tanzania. Calabrese di nascita e carattere (classe 1980), dall’incantevole Diamante (CS) si è trasferito nell’affascinante Andalusia, da dove scrive per Notizie.it e Actualidad.es


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Mirella Bruno

Poveri cuccioli… Complimenti Vincenzo Bruno x l’articolo

Lara Grimaldi

Poveri cuccioli che strazio
Complimenti per l’articolo
Vincenzo bruno


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Vincenzo Bruno

Laureato in Scienze delle Comunicazioni, è stato redattore esterno per diverse testate, sia di stampa (‘CalabriaOra’ e ‘Il Meridione’) che online, dove ha trattato di ambiente, cronaca del sociale e cultura. Si occupa di fotografia e scrittura creativa per il web, e collabora come blogger e copywriter. Ha vissuto in Irlanda, Spagna e qualche mese in Tanzania. Calabrese di nascita e carattere (classe 1980), dall’incantevole Diamante (CS) si è trasferito nell’affascinante Andalusia, da dove scrive per Notizie.it e Actualidad.es

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