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Bill Gates, bonifico da un milione per un ex operaio brianzolo

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Bill Gates ha deciso di investire sul progetto di un ex operaio brianzolo, e per questo è partito un bonifico da un milione: i dettagli del progetto.

Bill Gates, bonifico da un milione di euro a ex operaio brianzolo
Bill Gates, bonifico da un milione di euro a ex operaio brianzolo

Bill Gates ha messo gli occhi su un progetto di un ex operaio brianzolo, Vincenzo Di Leo, e ha deciso di investire con un bonifico da un milione di euro. Il progetto di Di Leo riguarda la realizzazione di una pompa speciale per lo svuotamento delle latrine nei paesi poveri.

Bill Gates e il bonifico per il progetto di Di Leo

Bill Gates e Vincenzo Di Leo si conoscono per la prima volta all’Ifat 2016 di Monaco di Baviera, una fiera internazionale di tecnologie ambientali. Lì un rappresentante della Bill Gates Foundation vede il progetto di Di Leo: una pompa speciale per lo svuotamento delle latrine nei paesi poveri. Questa però non è una pompa come tutte le altre: è in grado infatti di far passare i detriti insieme ai liquidi senza bloccare la pompa.

In questo modo non servono né griglie né trituratori. Inoltre consuma poco e la manutenzione è semplice.

Il progetto dell’ex operaio brianzolo allora viene messo nel programma “Global Growth and Opportunity” della Fondazione filantropica dei coniugi Gates, che già avevano donato 10 milioni per fermare l’emergenza sanitaria legata al coronavirus. Adesso quello stesso progetto è stato scelto per essere finanziato.

Bill Gates riconosce l’importanza di portare nei paesi in via di sviluppo una tecnologia in grado di rendere più igieniche le latrine da campo, spesso veicolo di malattie.

C’è solo un problema: la pompa pesa 300 kili. Bill Gates allora fa un bonifico di un milione a Vincenzo Di Leo per diminuire il suo peso a 70 kili, così da poter essere trasportata più facilmente, anche a mano se necessario, per servire luoghi difficilmente raggiungibili con l’automobile.


Le parole di Vincenzo Di Leo

“Passare da 300 a 70 kg – racconta Di Leo in un’intervista al Corriere della Sera – non era l’unico problema. Adesso siamo in dirittura d’arrivo ma abbiamo dovuto ripensare tutto e in un primo momento sembrava impossibile.

Mi sono seduto davanti a quella macchina per sei mesi per capire come ridurre tutto quel peso. Al mondo non esiste un prodotto simile. Ha un passaggio totale, una tolleranza che nessun’altra pompa ha. L’unico sistema simile sono gli autospurgo, ma l’autospurgo deve fermarsi e svuotarsi, noi invece lo facciamo con un sistema in continuo, impiegando un quinto dell’energia e arrivando ovunque”.

Il prototipo adesso è pronto e gli operai della fabbrica brianzola attendono ulteriori comunicazioni da Seattle.

Nata in provincia di Monza, classe 1994, laureata in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università Statale di Milano. Precedentemente direttore di Vulcano Statale e collaboratore di Teatro.it. Adesso collabora con Notizie.it


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Sheila Khan

Nata in provincia di Monza, classe 1994, laureata in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università Statale di Milano. Precedentemente direttore di Vulcano Statale e collaboratore di Teatro.it. Adesso collabora con Notizie.it

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