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Coronavirus, per l’estate Ibiza ha deciso di chiudere le discoteche

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Ibiza inedita. Dopo la pandemia di Covid, un'ordinanza comunale chiude le discoteche e i locali notturni. Cosa ne sarà dell'isola della movida?

L'isola di Ibiza

Nell’immaginario comune, le isole Baleari sono associate alla bella vita e alle feste in spiaggia. Tuttavia, dopo la pandemia di coronavirus, si prepara un’estate alternativa per Ibiza, che chiude i battenti delle sue discoteche. L’isola cancella le notti bianche di musica e ballo e si apre a un turismo alternativo, più slow.

L’impennata delle chiusure ne decreterà la fine?

Per il coronavirus, l’estate a Ibiza senza discoteche

La stagione estiva per Ibiza preferisce il sole alla notte: i locali notturni chiudono. Secondo un’ordinanza comunale, i bar e le caffetterie chiuderanno alle 22, mentre i ristoranti alle 2.

Il Covid cambia anche la vita in spiaggia: non più di venti persone all’aperto e dei sensori registreranno le presenze in spiaggia per evitare gli assembramenti. Secondo i residenti, la polizia controlla con attenzione che tutte le regole siano rispettate: i controlli sono capillari, nonostante il contagio sia sotto controllo. La pandemia fa già sentire il colpo di frusta. I club più esclusivi dell’isola rimarranno chiusi, come l’Ushuaïa Ibiza che ha già dato appuntamento ai suoi affezionati per l’anno prossimo.

Anche il settore alberghiero subirà ripercussioni: si calcola che solo il 30% degli hotel potrà riaprire.

Ibiza e la cura anti-Covid

Ma l’isola è anche nota per la lotta verso la cura contro il coronavirus. Lo scorso aprile, l’azienda farmaceutica spagnola PharmaMar ha dichiarato che nelle acque dell’isola vive un mollusco vertebrato, l’Aplidium albicans, usato come principio attivo del farmaco Aplidin. Il farmaco è un anti-tumorale molto usato ma, stando ai risultati resi noti dall’Agencia Española del Medicamento, il suo uso è risultato efficace anche nel trattamento della Covid-19.

La ricerca si è svolta presso il Centro Nacional de Biotecnología del Centro Superior de Investigaciones Científicas (CSIC): attualmente è in corso la sperimentazione per avvalorarne l’efficacia.

L’emergenza sanitaria ha cambiato le nostre abitudini. Probabilmente, anche il volto dell’isola della movida per eccellenza.

Il coronavirus potrebbe farci scoprire un’Ibiza diversa da quella che conosciamo, ma ugualmente struggente.

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.

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