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Recovery Fund, il premier olandese Rutte: “L’Italia deve fare da sola”

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Recovery Fund, il premier olandese Mark Rutte commenta: "Per l’Italia niente contributi a fondo perduto. In futuro deve fare da sola".

Recovery Fund premier olandese
Recovery Fund premier olandese

Mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si dice soddisfatto per il Recovery Fund, il premier olandese Mark Rutte dichiara: “Per l’Italia solo prestiti, niente contributi a fondo perduto”. Quindi ha aggiunto: “In futuro deve imparare a fare da sola”.

Recovery Fund, le parole del premier olandese

Il premier olandese, nell’intervista al nuovo numero di Sette, in edicola venerdì 3 luglio, ha dichiarato: I rapporti tra Italia e Olanda sono eccellenti. I miei con Giuseppe Conte sono amichevoli e forti.

Quindi ha assicurato: “Le relazione tra i nostri due Paesi sono migliori di quanto si possa pensare”.

Mark Rutte ha precisato: “Siamo pronti ad aiutare l’Italia. La trattativa sul Recovery Fund sarà dura, ma un compromesso è possibile. Il compromesso consisterebbe in una serie di prestiti, escludendo l’ipotesi di contributi a fondo perduto. Secondo il piano presentato dalla Commissione Ue, il fondo di aiuti corrisponderebbe a 750 miliardi di euro, di cui 500 miliardi di contributi a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti, la maggior parte indirizzati all’Italia.

È quest’ultima prospettiva a non convincere l’Olanda e il suo premier, oltre ai contributi a fondo perduto. Infatti, Rutte ha tenuto a sottolineare: Dobbiamo aiutare anche gli altri Paesi come la Spagna, colpiti dalla pandemia”. “Anche noi siamo stati colpiti duramente”, ha aggiunto. “Gli Stati che oggi necessitano e meritano aiuti, in futuro devono essere capaci a fare da soli”, è il suo commento.

Non mancano le frecciatine del premier olandese rivolte al nostro Paese. Intervistato dal settimanale Sette, infatti, ha ribadito chiaramente: “È cruciale che la prossima volta l’Italia sia in grado di rispondere a una crisi da sola”. Per Rutte, il pacchetto d’aiuti da destinare all’Italia dovrebbe prevedere solo prestiti, perché “sappiamo che la sostenibilità del debito italiano non sarà diminuita da nuovi prestiti”. “Anche questi sono aiuti”, ha rimarcato.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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