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Cucciolo di foca si avvicina a riva: i bagnanti gli lanciano pietre

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Sulle sponda orientale del Mar Caspio alcuni bagnanti hanno tirato pietre a un cucciolo di foca, tra risate e schiamazzi agghiaccianti.

pietre cucciolo foca
pietre cucciolo foca

Sulle rive della sponda orientale di Aktau, nel Mar Caspio, alcuni bagnanti hanno tirato delle pietre a un cucciolo di foca, dopo che quest’ultimo si era avvicinato incuriosito e con intenti giocosi. Il gesto agghiacciante è stato condannato dal Ministero dell’ecologia kazaka che ora indaga per scoprire l’identità dei bagnanti.

Un ennesimo caso di ingiustificata violenza contro gli animali, dopo i recenti casi registrati tanto in Italia (come il cane gettato dalla finestra al culmine di una lite) quando ell’estero (difficile dimenticare la storia dell’elefantessa indiana uccisa da un ananas ripieno di petardi).

Lanciano pietre contro cucciolo di foca

La modella kazaka Yevgeniya Mukasheva ha pubblicato un video girato nella città di Aktau, sponda orientale nel Mar Caspio, dove alcuni bagnanti lanciano delle pietre contro un cucciolo di foca.

L’animale si era avvicinato a riva con buone intenzioni, incuriosito dalla gente e con intenti giocosi, ma in cambio ha ricevuto un trattamento barbarico. I bagnanti gli hanno lanciati sassi, tra schiamazzi e risate a crepapelle surreali.

Gesto selvaggio

Il filmato in poche ore ha fatto il giro del web, e non sono mancati i commenti critici e di dispprovazione. “Se un animale ti si avvicina, significa che si fida di te. Come hai potuto lanciare pietre contro il cucciolo indifeso e poi ridere?”, ha scritto su Instagram la modella.

Saken Dildakhmet, portavoce del Ministero dell’ecologia, della geologia e delle risorse naturali kazake condanna il gesto: “Il modo in cui le persone hanno agito nel video è scandaloso e selvaggio.

Un simile atteggiamento può causare un grave danno alla fauna del Mar Caspio e influire negativamente sul comportamento di questi animali che possono diventare aggressivi e attaccare le persone” conclude il portavoce. In corso le indagini per scoprire le identità degli aggressori.

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