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Regno Unito, neonato morto per tubercolosi: si teme il contagio

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Un'erronea diagnosi doppia. Nel Kent un bambino è morto per tubercolosi. Una diagnosi al padre, che lo ha infettato, avrebbe potuto salvarlo.

Regno Unito, neonato morto per tubercolosi: si teme il contagio

Non ce l’ha fatta Luchii Gavrilescu, il neonato morto per tubercolosi in Kent, dopo un’errata diagnosi e ora si teme il contagio. I medici hanno scoperto che il piccolo aveva preso il virus dal padre, a cui non era stata diagnosticata due anni prima.

Neonato morto per tubercolosi: paura contagio

La storia del piccolo di sole cinque settimane ha scosso il Regno Unito. Gavrilescu era stato ricoverato in ospedale per due volte: i medici pensavano avesse una sepsi, causata dalla bronchiolite. Solo un esame legale dopo la morte ha confermato la causa: il 6 dicembre scorso, il neonato è stato stroncato dalla tubercolosi, che avrebbe contratto da suo padre. Al Queen Mother Hospital del Kent è stato rintracciato il contagio.

Da due anni, il padre del piccolo viveva con la tubercolosi. Sebbene nel 2018 una radiografia avesse confermato una lesione ai polmoni, nessuno gli aveva diagnosticato la patologia. Solo dopo la morte del figlio, si è recato in ospedale, scoprendo cosa aveva causato la perdita di peso. Secondo un rapporto sanitario, il “ritardo significativo” della diagnosi avrebbe favorito i contagi in famiglia.

Tubercolosi: quali sono i sintomi?

La tubercolosi è una grave malattia infettiva che si trasmette con la saliva.

A rischio sono in particolare i soggetti che hanno scarse difese immunitarie. Per contrastarlo, oggi si utilizza il vaccino, entrato in uso 80 anni fa: efficace sui soggetti fino a 10 anni, il farmaco non è efficace per gli adulti. I sintomi della tubercolosi sono spesso gravi. Dai polmoni, dove si annida, il batterio può circolare nell’organismo con il sangue e andare ad infettare altri organi. Ecco allora che i sintomi possono essere avvertiti anche in altre zone del corpo.

Uno dei sintomi più comuni in caso di tubercolosi è la febbre, accompagnata da tosse che prosegue da più settimane. Anche la perdita di appetito e la conseguente perdita rapida di peso sono indici da tenere in considerazione. L’individuo colpito da questa malattia si sente molto affaticato e alle volte avverte dolori a livello di petto e difficoltà nel respirare. Quando la malattie si diffonde, ci possono essere problemi ai reni e sulla pelle.

Se non curata, porta alla morte.


Intanto il Dipartimento di Salute Pubblica del Regno Unito sta procedendo all’individuazione del cluster di tubercolosi. Al momento, saranno vagliate tutte le radiografie al torace. C’è chi punta il dito contro i ritardi del sistema sanitario in UK. Stando alle testimonianze, per visitare il piccolo, ci vollero sei ore, nonostante la gravità dei sintomi. “Siamo molto arrabbiati: le parole non saranno mai abbastanza e non ci riporterà Luchii a casa” ha detto la madre del piccolo.

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.

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