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Coronavirus, focolai in Spagna: si tenta di contenere il contagio

Pochi indossano la mascherina, aumentano i focolai di Coronavirus in Spagna fino a raggiungere la quota di 201. Torna la paura nel Paese.

Coronavirus, focolai in aumento in Spagna
Aumentano i focolai di Coronavirus in Spagna.

Focolai di Coronavirus in Spagna, nel Paese si raggiunge quota 201 con la Catalogna in cima alla lista delle comunità autonome più colpite (+590 casi in 24 ore), seguita da Aragona e Paesi Baschi. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, dopo il Lussemburgo, la Spagna è la seconda per recrudescenza del Covid-19 nell’Unione Europea.

Coronavirus, nuovi focolai in Spagna

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Sanità spagnolo, sono 264.836 i contagiati totali dall’inizio dell’emergenza sanitaria, con 28.411 morti. Dal 10 maggio 2020, le autorità pensavano di aver contenuto la diffusione del virus, tanto che sono state allentate anche qui alcune misure restrittive.

Al 17 luglio si sono registrati altri 25.618 casi dei quali 4.581 solo nell’ultimo weekend.

Sono 201 i focolai attivi di Covid in Spagna, con epicentro nelle città di Barcellona e Lleida. In Aragona ci sono 160 casi ogni 100mila abitanti, in Catalogna 84,5 e nei Paesi Baschi 35,5. Gran parte dei nuovi positivi sembra siano asintomatici, secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo El Mundo, oppure presentano sintomi molto lievi.

Isolate 200mila persone in Catalogna

Per cercare di evitare un nuovo deleterio lockdown, in Catalogna si è optato per l’isolamento di oltre 200mila persone nella zona di Lleida, con divieto assoluto di raduni da più di 10 partecipanti a Barcellona e mascherina obbligatoria, oltre al rispetto della distanza interpersonale. Sembra però che la questione non preoccupi molto i cittadini, tanto che si sono verificati assembramenti lungo il litorale nel fine settimana e diversi cittadini non indossano Dpi né rispettano il distanziamento.

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