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Coronavirus in Spagna: “Forse siamo nella seconda ondata”

Nel frattempo il premier francese ha sconsigliato ai propri cittadini di recarsi in Spagna.

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In base a quanto riferito dai media in Catalogna si registrano almeno 50 ricoveri al giorno da Coronavirus. Nel frattempo, inoltre, il premier francese ha sconsigliato ai propri cittadini di recarsi in Spagna.

Coronavirus in Spagna

Il premier francese, Jean Castex, ha “vivamente raccomandato” ai francesi di “evitare” di andare in Catalogna per via dell’aumento dei casi di Covid-19. “Stiamo discutendo con le autorità spagnole e catalane affinché garantiscano che, nella direzione opposta, i flussi siano i più limitati possibile“.

Nel frattempo si ipotizzano nuove restrizioni in alcune regioni della Spagna, dopo aver registrato il più alto numeri di casi, ovvero 971, da quando a fine giugno è stato revocato lo stato di emergenza.

La vicedirettrice del Centro di coordinamento per le emergenze sanitarie, Maria José Sierra, ha affermato: “Forse siamo nella seconda ondata, dobbiamo vedere quello che succede nelle prossime settimane”. Come si evince da El Mundo, infatti, il numero dei contagi registrati nell’ultima settimana è infatti il doppio di quello registrato la settimana precedente.

Sotto accusa delle autorità sanitarie è finita la vita notturna, con le maggior preoccupazioni riguardanti Catalogna e Aragona dove sono stati registrati il maggior numero di infezioni.

Il totale delle persone contagiate in Spagna è pari, al momento, a 272.421. Come riferito dal ministero della Sanità di Madrid, inoltre, sono stati confermati 922 nuovi casi di coronavirus, dopo che ieri ne erano stati segnalati 971. Nell’ultima settimana, in particolare, è pari a 327 il numero delle persone che hanno contratto il Covid-19 in Spagna e che hanno avuto bisogno del ricovero.

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