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Coronavirus, 18 medici contagiati dopo una festa

Si sarebbe trattata di una "leggerezza" che è costata cara alla Florida: perdita di personale specializzato ed aumento dei casi da curare.

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Sono 18 i medici risultati positivi al coronavirus dopo una festa negli Usa. Si tratta di anestesisti rianimatori ed un medico. La Florida deve affrontare l’emergenza con poco personale e numerosi pazienti. Innumerevoli le polemiche dopo la leggerezza dei partecipanti.

“Vogliamo ridurre la malattia”.

Coronavirus, 18 medici contagiati dopo una festa

Sono 18 gli anestesisti ed un medico risultati positivi al coronavirus dopo aver partecipato ad una festa. È accaduto all’University of Florida Health, la clinica universitaria dello stato che, non solo deve resistere al numero elevato di pazienti da curare, ma anche sopperire alla carenza di personale specializzato dopo il contagio.

Il caso ha suscitato numerose polemiche in quanto i contagiati sono proprio i medici che, a discapito dei divieti anti-assembramento, si sono riuniti a luglio per un evento festivo.

I focolai Usa

Si tratta dell’ennesimo esempio di enorme difficoltà nel riuscire ad affrontare il problema dei focolai in America. Le critiche verso il personale medico sono state aspre e, nel tentativo di contenere le polemiche, il responsabile della comunicazione dell’UF Healt ha fatto sapere che “UF Health insegna al personale medico e agli studenti le migliori pratiche per aiutare a prevenire la diffusione di COVID-19 in servizio e fuori servizio.

Il nostro obiettivo è ridurre al minimo la diffusione della malattia nel nostro campus e nella nostra comunità”. Nessuna menzione, però, al focolaio interno causato dai medici che per una “leggerezza” hanno diffuso l’infezione.

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