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Disastro petroliera nelle Mauritius, 20 anni per ripulire le acque

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A 20 giorni dal disastro della petroliera nelle Mauritius che ha riversato in mare tonnellate di petrolio, l’equilibrio ambientale è compromesso.

disastro petroliera Mauritius
disastro petroliera Mauritius

A 20 giorni dal disastro della petroliera giapponese nelle Isole Mauritius, che ha riversato nelle acque oltre 1.000 tonnellate di petrolio greggio, le condizioni delle acque sono diventate a dir poco pessime. Le acque che una volta erano limpide, hanno lasciato il posto ad una melma nera.

In questo modo, la ricca biodiversità che ospita questo meraviglioso territorio, risulta profondamente compromessa.

“Sono rimaste pochissime aree marine di questo tipo con una biodiversità così ricca sul pianeta. Una fuoriuscita di petrolio come questa avrà un impatto devastante“. Parola di Corina Ciocan, docente di biologia marina presso l’Università di Brighton. Inoltre, è stato stimato che per ripristinare completamente l’equilibrio ambientale di queste bellissime zone, ci vorranno almeno una ventina d’anni.

Disastro petroliera Mauritius, gli effetti

Quello delle Mauritius, è uno dei disastri più gravi di sempre, anche se secondo quanto riportato dalla BBC, la tragedia della petroliera nel Golfo del Messico del 2010, fu in proporzione maggiore. Con le sue 400.000 tonnellate, riversate nelle acque dell’Oceano Atlantico, i danni furono senza precedenti. Morirono infatti migliaia di pesci e animali senza contare la strage di centinaia di delfini.

Questa volta, i responsabili del disastro sono riusciti a mettere in protezione il resto del greggio, ma comunque le conseguenze dell’incidente sono gravissime.

Il disastro è avvenuto infatti vicino al Blue Bay Marine Park, un luogo di importanza internazionale.

La mobilitazione dei volontari

Fin dai primissimi momenti, moltissimi volontari e abitanti della zona si sono mobilitati per contenere il disastro, pur disobbedendo alle direttive delle autorità che non volevano ulteriori intralci. Per questo motivo, su Facebook è stata creata una pagina dal titolo “Mobilisation Nationale Wakashio”. Su questa pagina vengono pubblicati video, foto e preziose indicazioni ai residenti su come procedere per evitare che la salute venga compromessa.

Classe 1989, laureata in Lingue per il turismo e il commercio internazionale, gestisce il blog musicale "432 hertz" e collabora con diversi magazine.


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petronilli e minacce...a vicchy
16 Agosto 2020 01:29

quanta se stesso…

il puffo fortuto insulso
16 Agosto 2020 02:42

in bocca al lupo.


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Valentina Mericio

Classe 1989, laureata in Lingue per il turismo e il commercio internazionale, gestisce il blog musicale "432 hertz" e collabora con diversi magazine.

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