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Steve Bannon arrestato per frode, il commento di Trump: “Molto triste”

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L'ex capo stratega della Casa Bianca Steve Bannon è stato arrestato con l'accusa di frode nei confronti dei finanziatori del muro Usa-Messico.

L’ex capo stratega della Casa Bianca e consigliere del presidente Trump Steve Bannon è stato arrestato nella giornata del 20 agosto con l’accusa di frode e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro. Assieme ad altre tre persone, Bannon avrebbe infatti truffato i finanziatori della raccolta fondi “We built the wall” per la costruzione del muro anti migranti al confine tra Stati Uniti e Messico.

Secondo l’accusa, Bannon avrebbe utilizzato parte dei soldi raccolti per finanziare il proprio stile di vita.

Arrestato Steve Bannon, l’accusa è di frode

Stando alle informazioni raccolte dalle autorità giudiziarie statunitensi, Bannon avrebbe agito assieme ad altri tre soci: il 38enne Brian Kolfage di Miramar Beach, Florida, il 56enne Andrew Badolato di Sarasota, Florida e il 49enne Timothy Shea di Castle Rock, Colorado. Per il Dipartimento di giustizia Usa essi sono accusati: “Dei reati di frode e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro, ciascuno dei quali comporta una pena massima di 20 anni di carcere.

Le pene massime previste dalla legge sono prescritte dal Congresso e sono qui fornite solo a scopo informativo, poiché qualsiasi condanna degli imputati sarà determinata dal giudice”.

Lanciata come campagna di raccolta fondi GoFoundMe nel 2018, “We built the wall” si proponeva di raccogliere il denaro necessario alla costruzione del muro tra Messico e Usa direttamente tra i sostenitori dell’iniziativa, che era stata uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Donald Trump per la presidenza.

Dei 25 milioni di dollari raccolti dalla campagna, Bannon ne avrebbe utilizzati per se oltre un milione, attraverso un’organizzazione no profit da lui controllata nella quale versava il denaro che poi veniva trasferito in una società fantasma grazie a delle fatture false.

Bannon smise di lavorare per il presidente Trump nell’agosto del 2017, quando venne sollevato dall’incarico di capo stratega, iniziando contemporaneamente a sostenere pubblicamente vari partiti populisti di destra in giro per l’Europa, raccolti attorno alla sua organizzazione politica nota come The Movement.

Tra i partiti affiliati a The Movement ci sarebbero anche la Lega e Fratelli d’Italia.

Il commento di Donald Trump

A poche ore dall’arresto di Bannon arriva inoltre il commento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che risponde ai giornalisti affermando: “È una cosa molto triste per Bannon, non ho a che fare con lui da molto tempo”. Trump ha poi definito inappropriata la decisione del suo ex consigliere di finanziare il progetto del muro utilizzando fondi privati: “Ho pensato che Bannon lo avesse fatto per mettersi in mostra”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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