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Animal Equality contro gli allevamenti intensivi fornitori di McDonald’s

Un'inchiesta di The Indipendent e Animal Equality accusa gli allevamenti intensivi che forniscono McDonald's: "Polli lasciati morire in agonia"

Gli allevamenti intensivi di McDonald sotto accusa

Nuovi guai per McDonald’s e gli allevamenti intensivi da cui si rifornisce. L’organizzazione che si occupa del trattamento degli animali, Animal Equality, ha denunciato alcuni stabilimenti britannici. Il motivo ha preso forma in un’inchiesta realizzata in esclusiva con The Independent.

Gli allevamenti intensivi che forniscono McDonald’s

Sotto accusa vi sono gli allevamenti di polli della Gran Bretagna. Fra questi, Moy Park, che fornisce McDonald’s e supermercati come Tesco e Ocado.

Animal Equality denuncia un sistema che solo apparentemente tiene conto del rispetto degli animali. Questi allevamenti intensivi, infatti, hanno anche la certificazione di qualità Red Tractor: un’ulteriore conferma dell’inefficacia dei controlli. Gli allevamenti incriminati ospitano polli che vengono cresciuti al solo scopo di fornire più carne possibile. Questo accade anche contro ogni rispetto dell’animale. I polli che non crescono bene vengono considerati scarti: gli operai spezzano il collo dei pulcini a mani nude e quelli che non raggiungono la giusta altezza muoiono disidratati.

Il business degli allevamenti nonostante il Covid

The Indipendent ha mostrato che, a dispetto delle chiusure per la pandemia, Moy Park ha continuato a fare affari. Secondo le stime fornite dall’azienda, nel 2019 gli allevamenti intensivi hanno registrato entrate per un’entità di 1,5 miliardi di sterline: “McDonald’s continua a fare affari con Moy Park nonostante le nostre investigazioni abbiano rivelato che cosa si nasconde realmente dietro le porte di questi allevamenti.

Dalle nostre inchieste emerge chiaramente che gli operatori di Moy Park considerano pratica normale e quotidiana quella di lasciar morire i polli di fame e di sete. Inoltre, McDonald’s ha dimostrato di non avere a cuore il benessere animale e la sostenibilità della propria produzione – una negligenza grave a fronte di milioni di polli destinati a una morte di atroci sofferenze ancora prima di arrivare al macello” ha dichiarato Alice Trombetta, Direttrice Esecutiva di Animal Equality in Italia.

Oltre alla denuncia, lo scopo dell’inchiesta è spingere a un consumo responsabile e sostenibile. Spesso i cambiamenti possono essere radicali se cominciano dallo scaffale del supermercato.

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