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Uomo con zaino jet sfiora due aerei di linea, l’Fbi apre un’inchiesta

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L'Fbi ha aperto un'inchiesta per chiarire il caso di un uomo che, indossando uno zaino jet, ha sfiorato due aerei di linea a mille metri d'altezza.

Misterioso episodio quello avvenuto nei cieli di Los Angeles il 1° settembre, quando un uomo a bordo di uno zaino jet (non anche col nome di jet pack) ha quasi sfiorato due aerei di linea a circa mille metri di altitudine per poi svanire dalla vista dei piloti.

La vicenda è stata immediatamente segnalata alla torre di controllo dell’aeroporto internazionale di Los Angeles, e in seguito confermata dall’agenzia federale americana dell’aviazione civile (Faa). Al momento l’Fbi ha aperto un’inchiesta sull’accaduto.

Uomo su zaino jet sfiora aerei

L’individuo munito di zaino jet è stato avvistato dagli equipaggi di due diversi aerei di linea che stavano sorvolando il cielo di Los Angeles a circa 915 metri di altitudine.

Per la precisione dai piloti delle compagnie aree JetBlue e American Airlines, che hanno subito comunicato l’accaduto alla torre di controllo dell’aeroporto.

Il primo ad avvistare l’uomo è stato proprio il pilota del volo American Airlines, che al microfono ha affermato: “Torre qui American 1997. Abbiamo appena passato un tipo con uno zaino-jet. […] Sul lato sinistro, forse 300 iarde circa [275 metri, ndr], circa la nostra altitudine.

Segnalazione ripetuta pochi minuti dopo anche dal pilota JetBlue: “Abbiamo appena visto il tipo con uno zaino-jet”. A quel punto la torre di controllo ha esortato l’ultimo pilota a: “Fare attenzione. Una persona con uno zaino-jet segnalata a 300 iarde a sud del (tratto) finale di LA, a circa 3.000 piedi.

I dubbi degli esperti

Gli esperti interpellati dai giornalisti hanno tuttavia espresso i loro dubbi riguardo al fatto che l’oggetto non ancora identificato possa essere stato un uomo a bordo di un jet pack.

L’amministratore delegato della Jetpack Aviation, David Mayman, ha infatti affermato che un normale jet pack ha un autonomia di soli 5-10 minuti: “Sarebbe rimasto a secco, perché consumano carburante rapidamente. […] Se è un vero jet pack è rumoroso, la gente lo avrebbe sentito decollare e atterrare”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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