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Tasmania, centinaia di balene spiaggiate: già 90 esemplari morti

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Oltre 180 balene sono in pericolo in Tasmania: si sono spiaggiate in una baia a Macquarie Harbou e 90 esemplari sono già morti.

Balene arenate

È corsa contro il tempo in Tasmania per salvare la vita di 180 balene che si trovano spiaggiate in una baia a Macquarie Harbou. Mentre 90 sono già morte, soltanto 25 sono state riportate al largo con successo. Le operazioni di salvataggio sono infatti complesse e di lunga durata.

Gli esperti confidano nell’alta marea per aiutare a ricondurre i cetacei in mare aperto.

Tasmania, 180 balene spiaggiate

Il fenomeno di spiaggiamento delle balene in Australia non è raro. Talvolta alcuni esemplari perdono la rotta e il resto del gruppo li segue, creando una vera e propria disavventura. Se, infatti, il processo di salvataggio è semplice nel caso in cui si tratti di uno o due cetacei, molto diverso è in situazioni come queste.

Quando lunedì 21 settembre gli esperti hanno iniziato le valutazioni relative al problema già circa 200 mammiferi erano già spiaggiati nella baia vicina alla rampa di una barca, mentre 30 erano a diverse centinaia di metri di distanza e qualche altra decina nell’entroterra lungo Ocean Beach. Molti di essi si trovano in zone inaccessibili.

Le operazioni di salvataggio

Nella baia stanno arrivando diversi equipaggi per salvare il maggior numero di balene possibile, ma certamente altre ne moriranno.

Il processo di salvataggio di un solo esemplare infatti è difficile e ha la durata di 30 minuti per ognuno. Le condizioni metereologiche nella costa della Tasmania sono inoltre facilmente mutevoli. Soltanto l’alta marea potrebbe favorire lo spostamento al largo dei cetacei reimmessi in acqua.

Le balene – spiega il biologo marino Kris Carlyonpossono sopravvivere tre o quattro giorni spiaggiate. Il passo successivo alla reimmissione in acqua è farle andare al largo.

L’intera operazione dipende da come questi animali reagiscono una volta che hanno l’acqua sotto di loro e sono liberi di galleggiare. È certamente un compito impegnativo e sono necessarie persone non solo addestrate e competenti nel salvataggio delle balene, ma anche in acqua. Purtroppo alcuni esemplari sono troppo grandi o in una posizione inadatta. All’inizio ci dedicheremo agli animali con le migliori possibilità di sopravvivere, ma purtroppo sappiamo che perderemo altri esemplari“.

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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