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Nagorno-Karabakh, bombardata cattedrale di Shusha: accusati gli azeri

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La storica cattedrale di Shusha è stata oggetto di un bombardamento nel contesto degli scontri nel Nagorno-Karabakh: l'Armenia accusa l'Azerbaijan.

Nagorno-Karabakh

Continuano gli scontri nel Nagorno-Karabakh, la repubblica de facto autonoma oggetto di una decennale disputa tra Armenia e Azerbaijan che negli ultimi giorni si sono resi protagonisti di un’escalation militare come non se ne vedevano da quasi trent’anni nella regione.

Nella giornata delll’8 ottobre è stata infatti bombardata la storica cattedrale ortodossa di Ghazanchetsots, nella città di Shusha; luogo simbolo della fortissima identità religiosa armena.

Nagorno-Karabakh, bombardata la cattedrale di Shusha

Secono le autorità armene la cattedrale sarebbe stata oggetto di un bombardamento da parte delle forze armate dell’Azerbaijan, anche se il ministro della Difesa azero ha negato ogni coinvolgimento del paese nell’episodio. L’esecutivo di Yerevan ha in seguito dichiarato su Twitter che nel bombardamento della cattedrale sono rimasti feriti giornalisti russi e armeni, tra cui uno che è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

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Osservando le immagini scattate dall’Afp si può vedere come il bombardamento abbia centrato il tetto della struttura, provocando ingenti danni all’interno dell’edificio di culto dedicato al Cristo Salvatore. Oltre ad essere un conflitto di natura politico-territoriale, quello del Nagorno-Karabakh è anche uno scontro tra due identità religiose entrambe molto sentite dagli schieramenti in campo, con gli armeni di fede cristiana ortodossa e gli azeri di religione musulmana sciita.

La replica delle autorità azere

In una nota ufficiale diffusa poco dopo l’attacco, il ministero della Difesa azero ha risposto alle accuse lanciate dall’Armenia: “A differenza delle forze armate armene, che il 4 e 5 ottobre, dopo aver bombardato la città azera di Ganja, hanno causato danni a oggetti civili, edifici residenziali, compreso il complesso religioso e architettonico Imamzade, l’esercito azero non prende di mira edifici e monumenti religiosi.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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