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Gran Bretagna, Boris Johnson annuncia lockdown su tre livelli di rischio

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Dopo il boom di contagi, la Gran Bretagna è il primo paese europeo ad attuare un nuovo lockdown basato su tre livelli.

coronavirus, gran bretagna verso lockdown a tre livelli

È l’allarme in Gran Bretagna, dopo il boom di contagi registrati nei primi giorni di ottobre. In base al bollettino aggiornato a domenics 11, si riscontrano altri 12.872 casi di nuovi positivi e 65 morti nelle ultime 24 ore, per un totale da inizio pandemia di 603.716 casi e 42.825 vittime.

Stando alle dichiarazioni rilasciate dal professore Peter Horby, presidente del New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (Nervtag) e consulente del governo di Boris Johnson, la Gran Bretagna “si troverebbe in una situazione precaria e ad un punto di non ritorno”. Horby ha anche dichiarato alla Bbc, che in questo momento, è essenziale proteggere il sistema sanitario nazionale, evitando che alcuni servizi ospedalieri non essenziali, possano essere cancellati, così come avvenne in occasione della prima ondata da Coronavirus.

Per contrastare i contagi, è dunque necessario un nuovo lockdown: lo ha annunciato nel pomeriggio del 12 ottobre il premier Boris Johnson, in Parlamento, dove ha illustrato la suddivisione in tre livelli di rischio.

Lockdown a tre livelli di rischio

Dopo le prime misure messe in atto dal governo a fine settembre, ecco dunque prendere forma nelle stanze del potere di Londra un nuovo tipo di lockdown, suddiviso in tre livelli di rischio in base alla situazione nelle singole zone e città: medio, alto e molto alto.

Lo ha annunciato il premier Boris Johnson, presentatosi in Parlamento dopo la riunione con il Comitato Scientifico. “Il virus – ha dichiarato – va più veloce di noi, bisogna agire: da giovedì prossimo al 2 dicembre tutti a casa”. Non chiuderanno le scuole. “Se non facciamo qualcosa subito rischiamo di avere migliaia di morti al giorno tra alcune settimane. Alcuni ospedali hanno già esaurito i posti disponibili. La crescita esponenziale del numero dei pazienti obbligherebbe i sanitari a scegliere chi vive e chi muore”. Invitando gli inglesi a “stare a casa”.

Come saranno articolate le nuove norme

La misura era stata già anticipata dalla Bbc, che aveva individuato nella zona di Manchester e Liverpool, facenti parte della Liverpool City Region (che nella settimana del 6 Ottobre, ha visto su circa 100.000 abitanti, 600 casi di positività al Covid-19) l’area di livello di rischio più severo. Le nuove restrizioni dovrebbero riguardare la chiusura di pub e ristoranti, oltre il divieto di riunione di differenti nuclei famigliari, sia in casa che all’aperto. Misure pensate soprattutto, visto che numerose strutture ospedaliere del Nord-Inghilterra si ritrovano in affanno, e con le terapie intensive ad un passo dall’essere piene come nei periodi di marzo-aprile.

Le reazioni

Non tutti però sono entusiasti di queste nuove norme restrittive, in particolare gli amministratori locali, che accusano il Governo di non ascoltare le richieste che provengono da questi territori, e che rischiano invece di far piomabare le città ai livelli di povertà e disoccupazione degli anni ’80.


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