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Usa, il Dipartimento di giustizia fa causa a Google

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Google, il Dipartimento di giustizia Usa fa causa al colosso informatico per detenzione illegale del monopolio sui motori di ricerca

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Guai in vista per Google, il colosso statunitense che offre servizi online, che ha sede nella Silicon Valley. Il Governo Americano ha deciso infatti di fargli causa per detenzione illegale del monopolio sui motori di ricerca.

Google, il Dipartimento di giustizia Usa gli fa causa

Il Dipartimento di giustizia americano ha deciso di procedere con una causa antitrust al colosso informatico Google. L’azione legale arriva al termine di un’indagine durata più di un anno. All’azione promossa dal Governo hanno aderito anche 11 Stati americani.

L’accusa promossa nei confronti di Google sarebbe quella di condotta anti-concorrenziale, oltre che illegale, di mantenere il monopolio nei motori di ricerca e nelle inserzioni pubblicitarie.

Inoltre, sempre secondo il Dipartimento, Google avrebbe abusato del suo potere per eliminare la concorrenza, danneggiando i consumatori. Come? Usando i miliardi di dollari guadagnati tramite le pubblicità sulla propria piattaforma, per spingere i produttori di smartphone e browser ad utilizzare Google come motore di ricerca predefinito. Con il risultato che la concorrenza non avrebbe alcuna possibilità di competere. Come in effetti poi è successo. Ogni smartphone, ma anche il browser Safari della Apple ha installato Google, come motore di ricerca predefinito.

In causa, dovrebbe finire anche l’accordo che rende Google ineliminabile dagli smartphone con sistema operativo Android.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che per primo ha pubblicato la notizia, circa l’80% delle ricerche in rete negli Stati Uniti avvengono su Google, pertanto i concorrenti come Microsoft non riescono ad ottenere un numero significativo di query di ricerca, lasciando i consumatori con meno scelta a disposizione e gli inserzionisti con prezzi meno competitivi.

Google non ha replicato alle accuse

Google per adesso non ha replicato alle accuse, ma è indubbio il fatto che questa causa rappresenti un punto di svolta negli ultimi anni, per cercare di difendere la concorrenza. Non bisogna dimenticare comunque che nel 2018, già l’Unione Europea aveva condannato Google, con una multa da 4.3 miliardi di euro, per il suo monopolio su Android. Vedremo l’evolversi di questa nuova causa e se riuscirà a smuovere l’assetto di questa multinazionale digitale, i cui prodotti vengono utilizzati ogni giorno, da miliardi di persone in tutto il globo.


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