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Covid, l’Austria ritorna in lockdown: chiusi hotel e ristoranti

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Hotel, ristoranti, ma anche palestre e teatri chiusi: il lockdown all'austriaca assomiglia a quello italiano. Stretta per il mese di novembre.

Covid Austria lockdown chiusi

È ufficiale: per ridurre l’infezione della Covid, l’Austria torna in lockdown, chiusi hotel e ristoranti fino al 12 novembre. Lo ha reso noto il cancelliere Sebastian Kurz in una conferenza stampa tenuta il 31 ottobre. Una “restrizione massiccia“, secondo le parole di Kurz, era necessaria per contenere la pandemia di coronavirus nel Paese.

La nuova stretta prevede la chiusura di alcune attività, ma assicura la continuità della filiera commerciale.

Covid, Austria in lockdown: a novembre chiusi

Sono diverse le restrizioni che il governo ha messo in atto per spezzare la catena del contagio. Nei luoghi chiusi, è necessario mantenere la distanza di un metro e indossare la mascherina. La nuova ordinanza distingue fra luoghi pubblici e zone abitative private, inclusi garage e capannoni, se controllati.

Stangata per il settore della gastronomia: non sarà più possibile consumare in loco, ma sarà consentito solo l’asporto. Le scuole, però, restano aperte anche se non tutte: solo gli asili e le primarie, mentre le scuole di secondo grado procederanno con la didattica a distanza.

L’Austria chiude teatri e palestre

Il lockdown all’austriaca non risparmia il settore della cultura. Sono vietati gli eventi culturali e vengono chiuse le porte sia a teatri che cinema.

Non saranno consentiti mercatini di Natale, tipici dell’Austria. Anche gli sport risentono delle chiusure: sono vietate le performance da contatto e le palestre sono chiuse. L’unica eccezione è quella per gli atleti professionisti. Chiuse anche le piscine e i centri ricreativi.

Tutto sommato, il lockdown dell’Austria assomiglia molto a quello italiano.

Lucano classe 1987, archeologo di formazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, e collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Lucano classe 1987, archeologo di formazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, e collabora con Notizie.it.

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