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Stuprata e uccisa a 17 anni: killer preso dopo 46 anni

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L'assassino di Carla Walker, Samuel McCurley, è stato preso dopo 46 anni grazie al DNA ed ora rischia la pena di morte.

Carla Walker - Samuel McCurley
Carla Walker - Samuel McCurley

Dopo 46 lunghi anni, Carla Walker, ragazza di 17 anni, stuprata e uccisa, potrà finalmente avere giustizia. Il suo assassino è stato individuato a distanza di molto tempo grazie alla comparazione del DNA. Si chiama Samuel McCurley, ha 77 anni, e sarà giudicato per sequestro di persona, stupro e omicidio, rischiando la pena di morte.

Stuprata e uccisa a 17 anni

Samuel McCurley, 46 anni fa, ha strappato Carla Walker dalle braccia del suo fidanzato, lo ha picchiato e ha trascinato la ragazza per stuprarla e ucciderla. Il corpo della 17enne è stato trovato al lago Benbrook. I fatti risalgono alla notte di San Valentino del 1974, quando la giovane Carla e il suo fidanzato Rodney McCoy hanno partecipato ad un ballo scolastico.

All’uscita si sono fermati nel parcheggio per scambiarsi qualche effusione, ma il killer si era già appostato. Si è avvicinato di nascosto, ha afferrato la ragazza e l’ha allontanata violentemente, per poi accanirsi sul suo fidanzato, che è stato picchiato col calcio della pistola mentre Carla urlava disperatamente. L’uomo ha lasciato il ragazzo privo di sensi per strada, per poi portare via la sua fidanzata.

La ricostruzione si basa solo su ciò che è stato scoperto dall’autopsia sul corpo della 17enne, trovato tre giorni dopo al lago Benbrook.

Carla Walker è stata picchiata, torturata, violentata e strangolata dal suo assassino, che ha lasciato delle tracce sul suo reggiseno. Il particolare che ha permesso di incastrarlo dopo più di 40 anni, quando ormai pensava di averla fatta franca. Samuel McCurley è stato identificato grazie ad una comparazione tra il profilo maschile estratto dal DNA trovato sul reggiseno e quello presente in una delle banche del DNA che aiutano le persone a ricostruire l’albero genealogico in America.

Non volevo farlo ma è successo” ha ammesso l’assassino. In questi anni McCurley ha vissuto tranquillamente in una casa di Fort Worth, in Texas, insieme alla moglie. Non ha mai negato la sua responsabilità.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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