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Morto il cardinale polacco Gulbinowicz, accusato di abusi sessuali

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Morto il cardinale polacco Gulbinowicz, accusato di abusi sessuali e insabbiamento di casi di pedofilia. Era stato sottoposto a divieti dal Papa

morto il cardinale accusato di pedofilia

É morto in Polonia (attraversata, nello stesso periodo, dalle proteste che hanno portato all’abolizione della legge sull’aborto), il cardinale Henryk Gulbinowicz, accusato di abusi sessuali, insabbiamento di casi di pedofilia e di aver collaborato con la polizia sotto la dittatura comunista.

Morto il cardinale polacco Henryk Gulbinowicz

All’età di 97 anni è morto il cardinale polacco e arcivescovo di Breslavia, Henryk Gulbinowicz. Figura torbida all’interno del panorama clericale, accusato di atti infami, quali abusi sessuali e insabbiamento di casi di pedofilia nella sua diocesi.

A portare alla luce questi turpi abusi, era stato l’anno scorso un poeta polacco, noto come Karol Chum, il quale aveva accusato l’alto prelato di abusi sessuali nei suoi confronti.

I fatti risalgono al 1990, quando il ragazzo all’epoca aveva 15 anni e si trovava presso la diocesi come seminarista.

A seguito di ciò fu aperta un’indagine da parte della nunziatura di Varsavia, culminata poi, circa 3 settimane fa, con i divieti imposti da Papa Francesco come si legge in una nota del Vaticano: –“A seguito dell’indagine sulle accuse mosse al cardinale Henryk Gulbinowicz e dopo aver analizzato altre accuse riguardanti il passato del porporato, la Santa Sede ha preso le seguenti decisioni disciplinari nei suoi confronti: il divieto di partecipare a qualsiasi celebrazione o riunione pubblica, il divieto di usare le insegne vescovili e l’interdizione dal servizio funebre e della sepoltura in cattedrale”. 

Oltre a ciò aveva l’obbligo di “devolvere un’adeguata somma di denaro come donazione per le attività della Fondazione San Giuseppe, istituita dalla Conferenza Episcopale Polacca per sostenere le attività della Chiesa a favore delle vittime di abusi sessuali, per la loro assistenza psicologica e la prevenzione e l’educazione delle persone responsabili della protezione dei minori”.

Questa persona, negli anni passati aveva goduto anche della stima del presidente polacco Lech Walesa, tanto da avergli conferito nel 1993 la Croce e Stella di “Polonia Restituta”, mentre nel 2008, gli venne conferita “l’Aquila bianca”, massima onoreficienza polacca. Le esequie si svolgeranno in forma privata.


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