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Covid, Svizzera allarme ospedali: posti in rianimazione tutti pieni

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In Svizzera la situazione Covid è sempre più allarmante. Sono terminati tutti i posti di terapia intensiva negli ospedali del Paese.

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Il Covid mette in ginocchio gli ospedali della Svizzera. Il sistema sanitario risulta allo stremo e i medici chiedono assistenza perché gli 876 posti di terapia intensiva sono tutti occupati. Il piccolo stato europeo al momento conta più di 100 mila contagiati dal coronavirus.

Covid, la Svizzera lancia allarme ospedali

La Svizzera lancia l’allarme Covid e afferma che negli ospedali tutti i posti di terapia intensiva risultano occupati. In particolare, la Società Svizzera di Medicine Intensive durante la giornata di martedì 17 novembre, ha diramato un bollettino drammatico. “Gli 876 posti letto di terapia intensiva certificati, che normalmente sono disponibili in Svizzera per la cura degli adulti, al momento risultano praticamente tutti occupati” – hanno affermato dalla SSMI.

Squadre di anestesisti svizzeri sarebbero a lavoro per cercare di aumentare la disponibilità nel minor tempo possibile.

Di recente aveva fatto discutere una notizia proveniente dall’economista svizzero, Willy Oggier che in un’intervista aveva chiesto l’introduzione di una regola che multasse pesantemente chi afferma la non esistenza del virus. Ma Oggier è andato anche oltre la semplice sanzione.

L’economista, specializzato nel settore medico, ha proposto di registrare i nomi dei negazionisti del Coronavirus e di non procurare loro alcun letto nei reparti di rianimazione, qualora si ammalassero di covid. Secondo Oggier “Spesso occorrono delle sanzioni affinché il sistema funzioni. Coloro che ignorano volontariamente le regole di distanziamento sociale e di igiene devono assumersi la responsabilità dei loro atti“. Intanto in Svizzera continuano ad aumentare i casi di Covid-19.

Durante la giornata del 17 novembre sono stati registrati 128 decessi. Si alza a quota più di 100 mila i casi positivi al virus.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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