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Belgio, polizia in giro per le case a Natale per controllare i cenoni

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L'avvertimento del ministro dell'Interno in vista delle feste di Natale.

Polizia Belgio
Polizia Belgio

Annelies Velinden, ministro dell’Interno in Belgio, ha fatto un annuncio che ha spaventato la popolazione. Non si è ben capito se fosse una minaccia o un avvertimento, ma il rischio di assembramento in occasione delle feste inizia a spaventare. Per questo il ministro ha dichiarato che la polizia girerà per le case a controllare i cenoni di Natale.

Belgio, polizia nelle case a Natale

La responsabile della sicurezza pubblica, durante un’intervista, ha avvertito i concittadini che non ci sarà nessuna tolleranza per le infrazioni. Il rischio di assembramenti è troppo alto durante le feste e per questo ha voluto annunciare questa misura molto severa. “Il Natale è un momento importante per molte persone, me compresa. Mancano ormai poche settimane alle vacanze. Se ci atteniamo tutti alle misure, forse possiamo offrire una prospettiva per consentire un po’ più di vicinanza umana per il Natale.

Ma dobbiamo prendere molto sul serio i segnali di allarme provenienti dagli ospedali. Dobbiamo trovare un equilibrio. La polizia controllerà il rispetto di queste misure, anche bussando a casa delle persone” ha dichiarato il ministro. La misura è considerata necessaria dopo un sondaggio dell’Università di Anversa sui programmi dei cittadini per le feste ai tempi del Covid. L’ateneo ha svelato che un belga su tre non ha intenzione di limitare le proprie abitudini e se questa percentuale dovesse corrispondere alla realtà il rischio di focolai sarebbe molto alto.

In Belgio, così come in Italia, si è posto il problema dell’inviolabilità del domicilio e dell’accesso delle forze dell’ordine nelle case dei cittadini. Non è consentito fare irruzione nelle abitazioni senza un mandato di perquisizione, ma il ministro Verlinden sembra aver raggirato questa regola, trovando una scappatoia, suggerita dal presidente nazionale del sindacato di polizia Slfp. Pare che se dovesse esserci il sospetto di un reato all’interno di un appartamento, la polizia potrebbe intervenire d’ufficio. L’assembramento potrebbe essere considerato un reato durante questa emergenza. La sanzione, come spiegato dal poliziotto, è di tipo amministrativo e si tratta di una multa da 250 euro per ogni partecipante al cenone. Chi si rifiuta di osservare la norma, va incontro ad una sanzione penale. Sembra difficile che gli agenti possano fare irruzione, quindi è molto più probabile che busseranno alle porte per controllare.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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