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Elezioni Usa, anche la Pennsylvania respinge il ricorso di Donald Trump

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La Corte Suprema della Pennsylvania ha respinto il ricorso del presidente Trump per fermare la certificazione dei risultati delle ultime elezioni.

Anche la Corte Suprema della Pennsylvania ha respinto il ricorso di Donald Trump e dei repubblicani volto a fermare la certificazione dei risultati delle ultime elezioni, che hanno assegnato anche in questo stato la vittoria al candidato democratico e attuale presidente eletto Joe Biden.

Il ricorso di Trump era giunto davanti alla corte suprema dello stato dopo che era stato già precedentemente respinto sia dalla Corte d’Appello che da quella di primo grado, dove i giudici non avevano ravvisato prove in merito ai presunti brogli sostenuti dal thycoon.

Pennsylvania respinge il ricorso di Trump

Prima del no della Corte Suprema della Pennsylvania era stato il giudice di Corte d’Appello Stephanos Bibas, peraltro nominato proprio da Trump nel 2017, a negare la possibilità di manomissioni nel conteggio delle schede elettorali nello stato: “Definire un’elezione scorretta non la rende tale.

[…] Le critiche richiedono accuse specifiche e poi prove. E qui non abbiamo né le une né le altre”. Nelle elezioni presidenziali del 2016, la Pennsylvania fu tra l’altro uno degli stati chiave che permise a Donald Trump di prevalere sulla sfidante democratica Hillary Clinton.

Il ricorso contro i risultati in Pennsylvania era considerato dai supporter di Trump come uno dei più importanti nel tentativo di sovvertire l’esito delle elezioni presidenziali dello scorso 4 novembre.

Tanto che Rudy Giuliani, avvocato del presidente Trump, si era presentato di persona in tribunale per la prima volta dopo 28 anni per sostenere la causa, purtroppo però presentando accuse troppo generiche per poter essere prese in considerazione dalla Corte, quando non infondate.

Dopo che il ricorso era stato respinto dalla Corte di primo grado, Donald Trump aveva commentato la causa su Twitter: “Il numero di voti che la nostra campagna sta cercando di far certificare nel caso della Pennsylvania è DI GRAN LUNGA MAGGIORE rispetto al margine di 81.000 voti [che ha portato Biden alla vittoria ndr]. Non ne è nemmeno vicino. La frode e l’illegalità SONO una parte importante di questo caso. I documenti sono in fase di completamento. Faremo appello!”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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