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Daisy Coleman, suicidata la madre dell’attivista contro gli abusi sessuali

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Daisy Coleman si era tolta la vita lo scorso 4 agosto a 23 anni. Melinda, la madre, se ne è andata nella serata di ieri compiendo lo stesso tragico gesto.

Daisy e Melinda Coleman
PARK CITY, UT - JANUARY 25: Film subject Daisy Coleman and her mother Melinda Coleman attend the "Audrie & Daisy" Premiere during the 2016 Sundance Film Festival at Temple Theater on January 25, 2016 in Park City, Utah. (Photo by Matt Winkelmeyer/Getty Images for Sundance Film Festival)

Madre e figlia accomunate dallo stesso tragico destino. Entrambe sono morte sucide a quattro mesi di distanza l’una dall’altra. Daisy Coleman, la figlia, è stata la prima. Era diventata celebre per aver denunciato pubblicamente attraverso un documentario la violenza sessuale subita.

Da ieri, anche sua madre, Melinda, non c’è più.

Daisy Coleman, il suicidio della madre 

Melinda si è uccisa nella serata di domenica 7 dicembre.  A diffondere la notizia è stato il tabloid britannico Daily Mail. La donna aveva 58 anni e viveva nello stato del Missouri (USA).

La figlia Daisy è diventata famosa dopo essere apparsa nel 2016 nel documentario Netflix Audrie & Daisy. In esso parla di una tragica esperienza accadutale da adolescente.

In esso, infatti, racconta che a 14 anni è stata stuprata durante una festa in casa.

Il colpevole sarebbe stato uno studente e atleta liceale, all’epoca di 17 anni, Matthew Barnett. Durante il fatto un altro ragazzo avrebbe filmato la violenza. Barnett ha però negato tutto. E’ stato, tuttavia, condannato ma ha dovuto scontare solo quattro mesi per reato minore.  

La terribile esperienza ha portato, comunque, Daisy a creare SafeBae, un gruppo di prevenzione contro gli abusi sessuali.

Daisy si è uccisa lo scorso 5 agosto, a soli 23 anni. Lo ha fatto sparandosi durante una chiamata con il suo fidanzato di allora. Si trovava nella sua casa a Colorado Springs (USA).

La stessa Melinda, in quella occasione, ha dato una possibile motivazione per quel gesto estremo. La giovane si sarebbe tolta la vita poiché aveva scoperto di non poter avere figli. Questo, a causa proprio della violenza subita 8 anni prima.

La morte della figlia è stato l’ultimo di tre gravi lutti che Melinda ha dovuto affrontare. Nel 2009 il marito Michael è morto in un incidente stradale. 2 anni fa, invece, ha perso la vita un altro suo figlio, Tristan. Anch’egli è deceduto in un incidente stradale.

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