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Covid, la lettera all’anziana che ha lasciato ad altri il posto in terapia intensiva

I medici dell'ospedale Saint Louis di Parigi hanno voluto ricordare un'anziana che ha deciso di cedere il suo letto a malati di Covid più giovani.

lettera anziana rinuncia terapia intensiva

Ha suscitato profonda commozione nei medici il gesto di un’anziana donna francese, che conscia delle poche possibilità che aveva di sopravvivere ha deciso di cedere il suo posto letto in terapia intensiva a pazienti Covid più giovani di lei.

Una scelta che gli operatori sanitari dell’ospedale Saint Louis di Parigi hanno voluto ricordare pubblicato una lettera diretta alla signora Denise sul quotidiano nazionale Le Monde, in cui le esprimono tutto il loro affetto e la loro riconoscenza.

Covid, anziana cede il suo letto d’ospedale

Nel testo della missiva si può leggere come la donna non se la sentisse di privare dell’ossigeno o di un posto letto persone che avrebbero potuto essere suoi figli o suoi nipoti: “Non sono stati né il suo vecchio tumore quasi guarito, né l’insufficienza cardiaca, né l’età avanzata a impedire l’ammissione in rianimazione.

È lei ad avere preso la decisione di non entrare, ad avere espresso una preferenza. Non voleva occupare l’ultimo posto in reparto, voleva lasciarlo a qualcuno che avrebbe potuto essere suo figlio o suo nipote”.

La lettera è firmata tra gli altri dal capo-reparto di rianimazione all’ospedale Avicenne di Bobigny Sade Beloucif, dall’anestesista all’ospedale Lariboisière Matthieu Le Dorze, dalla sociologa del reparto di rianimazione all’ospedale Saint Louis Nancy Kentish-Barnes e dal capo-reparto di rianimazione all’ospedale Saint Louis di Parigi e fondatore di Famiréa (gruppo di ricerca sui legami con le famiglie dei pazienti) Elie Azoulay.

Professionisti che hanno in seguito riportato le emozioni avute nel parlare con il figlio della donna: “Parlare con suo figlio è stato prezioso. Abbiamo cercato di lasciarla andare accompagnata dai suoi cari. Non dimenticheremo mai la serenità e la dolcezza dei suoi grandi occhi neri. Non dimenticheremo mai che ci ha chiesto di andare a occuparci del pazienti che avevano qualche possibilità di farcela. Le restavano pochi giorni, ma il sorriso era quello di sempre”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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