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Negato aborto a una 12enne stuprata: costretta a partorire due gemelli

L'opinione pubblica è sconvolta per quanto accaduto in Argentina, dove a una dodicenne vittima di stupro è stato negato il diritto all'aborto.

negato aborto vittima di stupro
negato aborto vittima di stupro

In Argentina l’aborto è illegale, ma una legge consente l’interruzione di gravidanza in caso di stupro o quando la vita della donna è in pericolo. Tuttavia, il diritto non è stato riconosciuto a una dodicenne: alcuni medici, infatti, hanno negato l’aborto alla giovane vittima di stupro.

Negato aborto a 12enne vittima di stupro

Alle proteste per la legge contro l’aborto in Polonia, seguono nuove polemiche per quanto successo in Argentina, dove una ragazzina di soli 12 anni è stata costretta a un parto gemellare, nonostante desiderasse interrompere la gravidanza. La giovane, infatti, è solo una bambina ed è rimasta incinta dopo essere stata violentata sessualmente. Essendo vittima di uno stupro, la dodicenne avrebbe avuto tutto il diritto di abortire.

Eppure i medici lo hanno impedito.

Intenzionata a non portare a termine la gravidanza, è stata invece costretta ad aspettare che i feti raggiungessero un certo livello di maturazione. Poi la giovane è stata sottoposta a un parto cesareo lo scorso 29 novembre presso l’ospedale Hector Quintana di San Salvador, città della provincia di Jujuy.

La rete dei professionisti sanitari è intervenuta in difesa del diritto di decidere.

Attraverso un comunicato, è stato fortemente condannato l’intervento chirurgico al quale è stata obbligatoriamente sottoposta la dodicenne. Nel comunicato si rivendica il pieno diritto della giovane a interrompere la gravidanza. Infatti, nonostante nel Paese sudamericano l’aborto sia normalmente illegale, questo è consentito se necessario per aiutare una donna vittima di un abuso (come nel caso della dodicenne in questione) o per salvare una donna in pericolo.

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