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In Usa, la prima a ricevere il vaccino Moderna è un’infermiera

In Usa, è partita la vaccinazione con il siero dell'azienda Moderna. La prima a ricevere il vaccino è stata un'infermiera del Connecticut

usa, partita la vaccinazione con il siero dell'azienda moderna

In Usa è partita la vaccinazione con il siero dell’azienda Moderna: oggi, 21 Dicembre, è stata somministrata la prima dose di questo nuovo vaccino. La persona ricevente è un’infermiera del Connecticut.

Usa, somministrata la prima dose del vaccino Moderna

In Usa, è partita come previsto e senza intoppi, la campagna vaccinale contro il Covid, con il secondo vaccino a disposizione: quello dell’azienda del Massachusetts, Moderna.

A ricevere la prima dose, Mandy Delgado, un’infermiera di terapia intensiva dell’Hartford Healthcare, in Connecticut. L’evento è stato trasmesso in diretta tv dall’ospedale: -“Sono entusiasta, mi sento privilegiata”, ha commentato Mandy.

Come già ricordato in un precedente articolo, l’azienda Moderna aveva ricevuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration e il parere positivo del comitato scientifico indipendente, per la somministrazione del vaccino, mentre la supervisione dell’operazione logistica di distribuzione in tutto il paese, di entrambi i vaccini, sia di Moderna che della Pfizer-BioNTech, è stata affidata al generale Perna.

La vicenda della Spagna

Anche in Spagna il governo sta predisponendo il piano vaccini e a differenza dell’Italia, in questo paese pur rimanendo su base volontaria la scelta di vaccinarsi o meno, sarà comunque redatto un registro nel quale saranno annotati coloro che non si sottoporranno al vaccino. Scelta questa, giustificata dal ministero della Sanità con il fatto che “è importante documentare queste situazioni per capire possibili motivi di riluttanza in diversi gruppi di popolazione”.

Coloro invece che saranno vaccinati avranno una “carta o certificato” di vaccinazione che includerà i loro dati di identificazione, nonché informazioni sul farmaco somministrato. Oltre a ciò, sarà riportato anche il tipo di vaccino somministrato e il numero di lotto, nonché la data di somministrazione della prima e della seconda dose, oltre alla modalità di contatto per la consultazione del paziente in caso di sospetta reazione avversa al farmaco.

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