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Brexit, finalmente c’è l’accordo: resta il libero scambio senza dazi

Il Regno Unito e l'Unione Europea sono finalmente giunti ad un accordo commerciale sulla Brexit, che entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio 2021.

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Fino a poco tempo fa nessuno avrebbe potuto immaginare quando e se questo momento sarebbe giunto, ma a pochi giorni dal 2021 il Regno Unito e l’Unione Europea sono finalmente a raggiungere un compromesso per l’accordo commerciale sulla Brexit, che entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio con l’uscita definitiva di Londra da Bruxelles.

Con il nuovo accordo continuerà ad essere possibile il libero scambio delle merci tra il Regno Unito e l’Ue senza l’imposizione di eventuali dazi, nonché la cooperazione internazionale su tematiche come la sicurezza, l’energia, i trasporti e il cambiamento climatico.

Brexit, sì all’accordo tra Londra e Bruxelles

L’accordo è stato salutato con entusiasmo dalla presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, che in una conferenza stampa indetta giovedì 24 ha affermato: “Abbiamo un accordo con il Regno Unito giusto e bilanciato.

Proteggerà gli interessi dell’Unione Europea, garantirà la concorrenza leale e darà certezze alle nostre comunità di pescatori. L’Europa ora potrà guardare avanti. Le trattative per giungere a un accordo finale sono durate per ben otto mesi e fino all’ultimo in molti paventavano il rischio di una Brexit No Deal per il Regno Unito.

Soddisfatto anche il primo ministro britannico Boris Johnson, tra i più strenui difensori della Brexit fin dai giorni del referendum tenutosi nel 2016. L’inquilino di Downing Street ha dichiarato: “Abbiamo concluso il più grande accordo di libero scambio mai realizzato, che vale 660 miliardi di sterline all’anno. L’intesa tutelerà i posti di lavoro in Gran Bretagna, le nostre merci saranno vendute senza tariffe e quote, le nostre imprese potranno esportare di più, eppure ci siamo ripresi il controllo delle nostre leggi e del nostro destino”. Johnson ha inoltre annunciato lo stanziamento di 100 milioni di sterline al fine di potenziare la flotta di pescherecci di Sua Maestà: “Per la prima volta dal 1973 la Gran Bretagna si riprende il controllo delle nostre acque territoriali”.

L’uscita dal programma Erasmus

Con il via libera all’accordo sulla Brexit, il governo britannico ha inoltre annunciato l’uscita del paese dal programma Erasmus, considerato da Londra come troppo costoso. Nel commentare la notizia, Boris Johnson ha tuttavia affermato che l’Erasmus verrà sostituito da un nuovo programma chiamato Turing Scheme, il quale consentirà agli studenti britannici di poter studiare nelle migliori università europee e mondiali.

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