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Francia, 39enne rinchiuso per mesi in soffitta dal padre

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In Francia, un 39enne è stato soccorso dalle forze dell’ordine dopo essere stato rinchiuso dal padre in soffitta per quattro mesi, senza potersi nutrire.

39enne rinchiuso in soffitta

Un uomo di 39 anni è tornato a vivere con i genitori dopo aver perso il lavoro: per questo motivo, il padre ha deciso di punirlo rinchiudendolo in soffitta e privandolo del cibo, per quattro mesi.

Donna denuncia violenza domestica

L’incredibile vicenda si è verificata in Francia ed è stata scoperta dalle forze dell’ordine, chiamate ad intervenire per un episodio di violenza domestica nella serata di mercoledì 23 dicembre.

Una donna, infatti, si è rivolta ai gendarmi denunciando il figlio per aver preso a pugni il marito a Malmerspach, un villaggio abitato da circa 500 persone, situato nell’Alto Reno, a trenta chilometri da Mulhouse.

All’arrivo degli agenti francesi sul luogo, il figlio accusato ha immediatamente ammesso di aver usato violenza nei confronti del padre. L’aspetto del 39enne, tuttavia, ha allarmato gli esponenti delle forze dell’ordine che hanno deciso di scortare l’uomo presso il pronto soccorso di Mulhouse, per esaminarne lo stato di salute.

Durante il tragitto, il 39enne ha dichiarato di non essersi nutrito adeguatamente, negli ultimi giorni, e di sentirsi debilitato e stanco. Una volta all’ospedale, poi, gli operatori sanitari hanno provato stupore e sconcerto osservando lo stato di estrema magrezza del paziente caratterizzato, ad esempio, da costole sporgenti e volto incavato. A questo proposito, è stato notificato che la fisionomia dell’uomo appariva estremamente simile all’aspetto dei prigionieri reclusi nei campi di concentramento.

Francia, 39enne rinchiuso in soffitta dal padre

Dopo essere stato sottoposto agli accertamenti necessari, il 39enne è stato interrogato e, in quella circostanza, ha raccontato di essere stato costretto a tornare a vivere nella casa paterna dopo aver perso il proprio lavoro, circa un anno prima. Da quel momento, è stato ripetutamente vessato dal padre che lo considerava un nullafacente e, pertanto, ha deciso di tenerlo prigioniero in soffitta e di impedirgli di magiare per quattro lunghi mesi.

Esasperato dall’isolamento e, soprattutto, dalla fame, il recluso ha provato ad allontanarsi furtivamente dalla soffitta durante la notte per potersi nutrire con qualche avanzo. Il suo tentativo, però, è stato intercettato dal padre che ha aggredito il figlio. A questo punto, sopraffatto dallo sconforto e dall’esasperazione, l’uomo ha reagito sferrando un pugno al genitore e provocando la reazione della madre che, per difendere il marito, ha contattato i gendarmi francesi.

In seguito alla testimonianza del prigioniero, gli agenti hanno aperto un’indagine: attualmente il padre 70enne del giovane è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona. Intanto, le testimoniante raccolte dagli inquirenti durante gli interrogatori ai quali sono stati sottoposti i vicini della famiglia hanno rivelato che nessuno, all’interno del piccolo villaggio, si era reso conto del ritorno del 39enne presso la dimora paterna.


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