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Vaccino, la Germania stringe accordo con BioNTech per 30 milioni di dosi

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La Germania ha stretto un accordo autonomo con l'azienda farmaceutica BioNTech per assicurarsi una partita di 30 milioni di dosi di vaccino.

La Germania non sembra avere la minima intenzione di attendere le dosi di vaccino già previste dalla Commissione europea e si sta muovendo in maniera autonoma al fine garantirsi il maggior numero di fiale possibili per raggiungere l’immunità di gregge in breve tempo.

È notizia di queste ultime ore infatti l’accordo stretto tra il governo di Berlino e l’azienda farmaceutica BioNTech per accaparrarsi 30 milioni di dosi del vaccino creato in collaborazione con l’americana Pfizer.

Germania, accordo per 30 milioni di dosi di vaccino

Le decisione del governo di Angela Merkel di agire autonomamente sul fronte vaccini arriva dopo le critiche avanzate dall’opposizione tedesca in merito al ritardo con cui la campagna vaccinale è iniziata in Germania rispetto al Regno Unito e agli Stati Uniti. Mettendo assieme la partita ottenuta grazie all’accordo con BioNTech e quella in arrivo grazie ai contratti stipulati dalla Commissione Europea, la Germania avrà a disposizione abbastanza vaccini da poter immunizzare 68 milioni di cittadini entro la fine del 2021, raggiungendo in questo modo la tanto sperata immunità di gregge.

Al momento – escludendo quindi l’ultimo accordo con BioNTech – la Germania è già destinataria di 55,8 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BioNTech ottenute grazie agli accordi presi con la Commissione Europea, mentre nei prossimi mesi ne dovrebbero arrivare altre 50.5 milioni con il previsto via libero dell’Ema sul vaccino dell’azienda Moderna. Delle 55,8 milioni di dosi iniziali, circa 12 milioni arriveranno già entro il primo trimestre del 2021, come confermato anche da un portavoce del ministero della Salute tedesco: “La Germania avrà a disposizione entro la fine dell’anno 1,3 milioni dosi di vaccino Biontech-Pfizer. Entro la fine di gennaio 3-4 milioni di dosi. Entro la fine del primo trimestre del 2021, 11-13 milioni. Si tratta di 670 mila dosi alla settimana.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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