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Scultura a forma di vulva in Brasile: polemiche e critiche all’artista

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"Diva" è l'opera che in Brasile ha suscitato molte polemiche. L'intento è "permettere all'arte di dialogare su questioni di genere".

scultura a forma di vulva Brasile
scultura a forma di vulva Brasile

Voleva essere un inno alla libertà femminile, una rivendicazione ai diritti della donna e un invito al dialogo tra i due sessi. Eppure la scultura a forma di vulva realizzata in Brasile da Juliana Notari, 45 anni, ha suscitato non poche polemiche.

Ma l’artista ha prontamente risposto alle critiche, spiegando il messaggio della sua opera.

scultura a forma di vulva Brasile

Scultura a forma di vulva in Brasile

È Juliana Notari l’artista che ha realizzato la scultura tanto discussa.

Mentre in Brasile prosegue l’emergenza sanitaria, “Diva” è stata scolpita nel parco di Land Art “Usina de Arte” di Agua Preta, nello stato di Pernambuco. È stata realizzata a mano e senza escavatrice in 11 mesi dall’artista e da 20 operai. L’obiettivo dell’artista è “di permettere all’arte di dialogare su questioni di genere, a partire da una prospettiva femminile”, ha spiegato la 45enne. L’opera misura 33 metri di lunghezza, 16 di larghezza e 5 di profondità.

Gli operai che hanno collaborato con l’artista erano afro-brasiliani: immediate le polemiche contro Juliana Notari, che su Twitter ha risposto alle accuse. “Mi piaceva esteticamente l’idea di una donna bianca e ricca in mezzo a uomini neri che lavorano. La questione dei lavoratori neri, che sono la maggioranza nel settore delle costruzioni, rappresenta la cultura patriarcale e schiavista del nostro Paese”, ha scritto.

La scultura rappresenta un’enorme vulva fatta con cemento armato e resina rossa che fuoriesce dal terreno. Si tratta di un’opera provocatoria realizzata dall’artista brasiliana contro “il maschilismo e la cultura fallocentrica della società occidentale”.

scultura a forma di vulva Brasile

Molte le critiche lasciate come commento alle foto che la Notari ha pubblicato sui suoi social network. Numerosi anche gli insulti sessisti. “Questi attacchi dimostrano il maschilismo, i pregiudizi e la misoginia presenti nella società occidentale. Un patriarcato millenario. Quando si espone un simbolo femminile, la vulva, immagine che va oltre il sesso per arrivare ad una dimensione sacra, si genera paura e fascino”, è la replica dell’artista.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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