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Carne suino a rischio Covid, Cina blocca container: Coldiretti protesta

Fermi alla dogana di Pechino due container di carne italiana. Regione Lombardia e Coldiretti protestano: "Falso, danno d'immagine incalcolabile".

carne di suino italiana rischio Covid
carne di suino italiana rischio Covid

Un nuovo focolaio di coronavirus ha costretto la Cina a isolare la capitale della provincia di Hebei. L’emergenza sanitaria non può dirsi debellata e ora preoccupano i container di carne di suino italiana considerata a rischio Covid dal Governo di Pechino.

I due container al momento restano bloccati alla dogana cinese. La carne proviene da un allevamento lombardo: la Regione e Coldiretti protestano e avvisano che si tratta di “notizie false”.

Carne suino italiana a rischio Covid

Lo scorso dicembre in un mercato cinese era stata trovata della carne di maiale positiva al coronavirus. Questa volta a essere danneggiata è l’immagine del nostro Paese: due container di carne suina italiana sono stati bloccati, perché considerati rischiosi per le autorità di Pechino.

Il prodotto arrivava dalla Lombardia, la prima Regione per numero di allevamenti suini, con quasi 4,5 milioni di capi, pari al 52,6% del totale nazionale.

La decisione è stata presa lo scorso 3 gennaio e non si sono fatte attendere le repliche delle associazioni di categoria e degli amministratori locali. Fabio Rolfi, l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, ha commentato: Chiediamo al Governo italiano di alzare la voce contro il blocco cinese delle importazioni della carne italiana”.

Rolfi ha definito “inaccettabile” associare il Covid-19 alla carne suina lombarda.

“Il mercato cinese è fondamentale per la suinicoltura lombarda e italiana, soprattutto per quanto riguarda le parti del maiale non interessate dalla filiera del prosciutto. I rapporti economici con la Cina sono sempre stati positivi e vogliamo proseguire la collaborazione, perché le nostre aziende non possono prescindere da sbocchi commerciali così importanti, ha sottolineato l’assessore Rolfi. Per questo motivo, ha aggiunto, “è inaccettabile associare la diffusione del Covid alla carne suina lombarda. Ho chiesto al console di evidenziare queste problematiche al proprio governo nel solco della consolidata collaborazione tra Lombardia e Cina in ottica di interscambi commerciali”.

Quindi ha evidenziato la necessità di fare chiarezza, togliere ogni dubbio e risolvere il problema “il prima possibile”. È fondamentale che “queste ombre” siano “scacciate”, perché “diffondere notizie false crea un danno d’immagine incalcolabile”.

La replica di Coldiretti

Proteste anche da Coldiretti, dove fanno sapere: “È grave il blocco delle esportazioni di carne suina italiana attuato dalla Cina con il pretesto dei rischi per il contagio da Covid”.

Le autorità cinesi, inoltre, hanno preso la decisione“a pochi giorni dalla firma dell’accordo sugli investimenti tra Cina e Unione europea”. Così ha sottolineato il presidente Ettore Prandini, riportando anche l’allarme di Opas (Organizzazione prodotto allevatori suini). L’obiettivo dell’accordo è “favorire un maggiore accesso al mercato secondo lo stesso presidente cinese Xi Jinping”, ha poi ricordato Prandini.

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