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Sudafrica, l’epidemia di Covid preoccupa di più: il motivo

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Grande preoccupazione per l'epidemia di Covid in Sudafrica, sempre più vicina ad una nuova emergenza sanitaria.

Sudafrica
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Il Sudafrica rischia una nuova emergenza sanitaria a causa del boom di nuovi casi di Coronavirus, quasi tutti dovuti alla nuova variante Covid sudafricana, ulteriore mutazione della variante inglese. Al momento è il Paese più colpito del continente africano, con oltre 170mila casi e 31mila e 800 decessi.

Allarme in Sudafrica

Le autorità e gli esperti sono sempre più allarmati a causa della nuova impennata di casi, il 90% dei quali riguarda la nuova variante di Covid-19. Nonostante il ceppo non sembri causare una malattia più grave, sembra avere maggiore facilità di trasmissione rispetto a quello inglese. L’aumento dei contagi, insieme alla scarsità dei vaccini anti-Covid, ha spinto le autorità sudafricane a varare la politica della singola dose.

L’efficacia dei vaccini attuali su quella variante deve essere certificata da test ed esami scientifici, ma il fatto di usare una sola dose per aumentare il numero dei vaccinati rischia di rivelarsi una scelta controproducente. “C’è rischio maggiore di diffusione del contagio” ha commentato il professor Barry Schoub, presidente del comitato consultivo sui vaccini Covid del governo sudafricano riguardo la politica della singola dose. Le autorità ritengono che vaccinare più persone sia vantaggioso, ma il professore ha spiegato che potrebbe essere la scelta sbagliata, in quanto molti credendo di essere maggiormente protetti potrebbero assumere comportamenti rischiosi.

Le case farmaceutiche hanno sottolineato la necessità di due dosi per raggiungere la corretta efficacia. Le dosi di richiamo, inizialmente, erano pianificate per tre settimane dopo la prima, ma sono state prolungate a 12 settimane. Un altro problema è che la variante Covid sudafricana, chiamata mutazione E484K, potrebbe essere più resistente ai vaccini, a differenza di quella inglese, secondo una prima ricerca dell’Università di Washington e del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle. “Sembra esserci una significativa riduzione della capacità neutralizzante degli anticorpi. Sono dati da verificare ma preoccupanti e penso che le varianti siano una buona motivazione per optare per la doppia dose il più possibile” ha spiegato il professor Barry Schoub.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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