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Lisa Montgomery è stata giustiziata: morta dopo iniezione letale

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Nonostante la notizia della sospensione della condanna a morte, Lisa Montgomery è stata giustiziata con un'iniezione letale.

Sospesa esecuzione per Lisa Montgomery

Solo ieri, 12 gennaio, è arrivata la notizia della sospensione temporanea della pena di morte per Lisa Montgomery. Poco prima di mezzanotte, però, la Corte suprema degli Stati Uniti ha dato il via libera all’esecuzione della condanna, così la donna è stata giustiziata.

Si tratta della prima detenuta donna deceduta nel braccio della morte degli ultimi 70 anni.

Lisa Montgomery giustiziata

Lisa Montgomery, 52 anni, è stata dichiarata morta all’1.31, ora locale, di martedì 13 gennaio, sette ore e mezza dopo rispetto all’orario previsto all’inizio. Ha ricevuto un’iniezione letale nel complesso carcerario federale di Terre Haute, nell’Indiana. Si tratta dell’11esima esecuzione di una condanna a morte da luglio, dopo che il presidente Donald Trump le ha ripristinate dopo 17 anni.

La donna era stata condannata a morte per aver strangolato Bobbie Jo Stinnett, donna incinta, nello stato del Missouri, e aver tagliato la bambina dal suo grembo. Il terribile fatto è accaduto nel 2004. La bambina si era salvata ma per la madre non c’era stato niente da fare. Fin dal primo momento la difesa ha puntato tutto sull’infermità mentale, ponendo l’attenzione sui danni psicologici dell’imputata dovuto agli abusi subiti durante l’infanzia.

Poche ore prima dell’esecuzione, il tribunale presieduto dal giudice Patrick Hanno aveva concesso la sospensione temporanea, ma poco prima della mezzanotte la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato il via libera, respingendo il ricorso degli avvocati della difesa. Lunedì 11 gennaio Lisa Montgomery è stata trasportata, incatenata, da un centro medico federale in Texas a Terre Haute. Kelley Henrey, avvocato della donna, ha espresso la sua delusione per gli eventi, sottolineando che il governo federale ha violato la Costituzione e il regolamento per eseguire la condanna. “La vile sete di sangue di un’amministrazione fallita stasera era in piena mostra. Tutti coloro che hanno partecipato all’esecuzione di Lisa Montgomery dovrebbero provare vergogna” ha dichiarato l’avvocato. “La nostra Costituzione vieta l’esecuzione di una persona che non è in grado di intendere e di volere, ma l’hanno uccisa comunque” ha concluso.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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