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Russia, proteste per Navalny: manifestazioni e arresti

In Russia sono scoppiate grandi proteste per Navalny. Sono state arrestate 1090 persone, compresa la moglie dell'oppositore.

Mosca
Mosca

In Russia è arrivato il giorno delle grandi proteste per sostenere l’oppositore Alexey Navalny, rimesso in cella appena tornato in patria dopo l’avvelenamento. Le autorità erano già pronte per reprimere ogni tipo di manifestazione. In molte città le persone sono scese in piazza e si registra un gran numero di arresti.

Proteste in Russia

A Mosca sono scese in piazze migliaia di persone e tra i fermati ci sono anche Yulia Navalnaya, moglie di Navalny, e Liubov Sobol, una delle più strette collaboratrici dell’oppositore. L’appello di scendere in strada è arrivato proprio da Navalny e le persone hanno accettato, nonostante il rischio di pene molto severe. Le manifestazioni sono state pianificate dal movimento fondato da Navalny in tutte le principali cittadine russe, con lo scopo di chiedere la scarcerazione dell’uomo.

Secondo l’Onu Ovd-Info, più di mille persone sono state arrestate in almeno 65 città. Diverse fonti hanno riportato che la polizia sta continuando ad effettuare un gran numero di fermi, anche con metodi molto duri, anche riguardanti ragazzini molto piccoli. Nella piazza di Mosca erano presenti circa 4 mila persone, secondo quanto riportato dalle forze dell’ordine, che hanno iniziato a fermare persone molto prima dell’orario ufficiale di inizio della protesta.

Gli agenti trattenevano tutti coloro che avevano in mano cartelli con slogan favorevoli all’opposizione.

Quasi tutti i colonnelli di Navalny sono stati raggiunti dalla polizia e fermati con l’accusa di voler organizzare proteste non autorizzate e illegali. In cella per tre giorni è finita anche la portavoce Kira Yarmish, per farle saltare la manifestazione. Nei giorni scorsi le forze dell’ordine hanno dichiarato che le proteste verranno considerate come “una minaccia all’ordine pubblico“.

Il Cremlino ha spiegato che sono “inammissibili” e la Procura generale ha avvertito che tutti saranno perseguiti penalmente per “disordini di massa“. In piazza sono scesi tanti ragazzi molto giovani e anche bambini. I video pubblicati su TikTok con l’hashtag #FreeNavalny hanno ottenuto più di 200 milioni di visualizzazioni. “Voglio farvi sapere che non ho nessuna intenzione di togliermi la vita e che sono stabile mentalmente” ha dichiarato Navalny dalla prigione.

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