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USA, Louisiana: 15enne uccisa da alcune coetanee in diretta social

Una 15enne americana è stata uccisa tramite pugnalate da 4 coetanee in un negozio della catena Wallmart, trasmettendo la violenza in diretta social.

Omicidio

Una ragazza di 15 anni è stata pugnalata a morte da una coetanea mentre altre tre adolescenti filmavano la scena per diffondere il macabro evento sui social.

15enne uccisa dalle coetanee in diretta social

Una 15enne americana ha perso la vita dopo essere stata brutalmente aggredita da quattro amiche di età compresa tra i 12 e i 14 anni, nello Stato della Louisiana.

Le ragazze artefici dell’efferato gesto hanno assalito la coetanea all’interno di un negozio della catena Walmart e hanno girato un video distribuito online in diretta.

Sulla base delle prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti e delle testimoniante raccolte, la tragica vicenda sarebbe scaturita da un litigio, rapidamente degenerato nel massacro della quindicenne. In questo frangente, quando i clienti presenti nel negozio hanno notato il coltello e i colpi inferti a una delle adolescenti, sono subito intervenuti e hanno contattato i soccorsi.

La ragazza è stata trasportata in ospedale, dove è morta a causa della gravità delle ferite riportate.

Le coetanee responsabili dell’omicidio, invece, sono state prontamente arrestate e trasferite presso il Centro di Detenzione Minorile.

La conferenza stampa dello sceriffo Tony Macuso

Il caso è stato commentato da Tony Mancuso, sceriffo del distretto di Calcasieu, in conferenza stampa che ha dichiarato: «L’intero omicidio è stato pubblicato sui social, non sembra esserci segno di rimorso.

Abbiamo i video di tutto quello che è successo ed è molto inquietante».

Lo sceriffo ha anche rivelato ai media che i coltelli che hanno causato la morte della giovane vittima sono stati rubati nel negozio in cui è avvenuta l’aggressione e ha concluso il proprio intervento spronando i genitori a controllare assiduamente le attività svolte online e sugli account social dei propri figli. Mancuso, infatti, ha posto l’accento sul fatto che il decesso della 15enne rappresenta il terzo omicidio perpetrato ai danni di un minore negli ultimi sei mesi.

A questo proposito, ha affermato: «Abbiamo un problema nella nostra comunità che dovremo affrontare e che riguarda tutti. Le persone hanno bisogno di sapere dove sono i loro figli e cosa sta succedendo nelle loro vite. Avremo tolleranza zero nei confronti dei trasgressori del coprifuoco».

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