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Aborto in Polonia, proteste in varie piazze del Paese

Si sono registrati anche dei forti momenti di tensione.

Aborto in Polonia, le proteste

Tantissime persone sono scese in strada e hanno manifestato in Polonia dopo l’annuncio del governo che vieta l’aborto. La Corte costituzionale polacca ha infatti vietato la pratica scatenando numerose polemiche. Momenti di tensione a Varsavia con tanto di bandiere arcobaleno, razzi e cartelloni.

Nonostante il divieto di assembramenti i manifestanti si sono radunati per dire no al provvedimento.

Polonia e questione aborto

La manifestazione, come si legge dall’Ansa, è partita dalla sede della Corte costituzionale di Varsavia e ha bloccato il traffico. Successivamente le migliaia di persone si sono dirette verso la sede del partito attualmente al potere (PiS). Non sono comunque mancate le polemiche in altre città del Paese. Si tratta di un problema molto discusso in Polonia visto che sarebbero migliaia gli aborti eseguiti in maniera illegale o in altri luoghi fuori dai confini nazionali: si parlerebbe addirittura di 200mila ogni anno.

I dati ufficiali parlano di circa 2mila aborti legali in Polonia.

Cosa dice la sentenza

Secondo la nuova sentenza, pubblicata già in Gazzetta ufficiale, gli aborti in caso di anomalie al feto non sono tollerabili dalla costituzione. Sarà vietata ogni forma di aborto con l’eccezione di quelli avvenuti a causa di stupri o incesti, ma anche quando la vita e la salute della madre sono fortemente a rischio. L’interruzione di gravidanza è ammissibile soltanto nel caso in cui ci siano anche probabilità di danni irreversibili o comunque letali al feto.

Sulla questione, anche se in un’ottica differente (la pillola Ru486), si sta discutendo anche nelle Marche (Italia). In ogni caso durante lo scorso mese di novembre in Polonia vi erano state altre manifestazioni sull’aborto.

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