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USA, Amazon multata per aver requisito mance ai corrieri

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La società statunitense Amazon è stata multata dalla FTC per aver requisito mance ai corrieri, fingendo poi di aver innalzato la loro paga oraria.

Corrieri

Amazon dovrà restituire circa 61 milioni di dollari ad alcuni dei corrieri che hanno lavorato e tutt’ora lavorano con la società con sede a Seattle, quotata in borsa 1.700 miliardi di dollari e con ricavi trimestrali che superano i 100 miliardi.

L’ingiunzione è stata stabilita dalla Federal Trade Commition (FTC) in quanto, dopo aver condotto svariati controlli, è emerso che l’Internet company più grande del mondo ha intascato in modo illecito le mance destinate ai dipendenti. Un simile comportamento è stato perpetrato da Amazon per circa due anni e mezzo, fino a quando il gruppo fondato da Jeff Bezos nel 1994 non è stato informato di essere sotto indagine.

Amazon multata per la requisizione delle mance ai corrieri

Le mance confiscate da Amazon erano legate ai corrieri assunti nel contesto del cosiddetto programma Flex, che comprende tutti i fattorini che lavorano in modo indipendente, effettuando quindi consegne con mezzi propri. Il programma, in sostanza, presenta numerose analogie con i principi sui quali si basa l’attività degli autisti Uber.

Il programma Flex è stato pubblicizzato dall’azienda americana di commercio elettronico dichiarando che chiunque avesse voluto prendervi parte avrebbe ricevuto una paga di 18 dollari oraria ai quali si sarebbero aggiunte le mance incassate durante lo svolgimento del proprio impiego.

Non è noto quanti siano i corrieri coinvolti nel programma Flex ma è stato verificato che il servizio è attivo in 50 città degli Stati Uniti d’America. L’adesione al servizio, inoltre, è notevolmente cresciuta nel corso della pandemia causata dal coronavirus.

La mancia da destinare al driver veniva impostata dai clienti Amazon tramite l’apposita app e, pertanto, risultava facilmente requisibile da parte della società. Le mance venivano, poi, associate dall’azienda alla paga base oraria destinati ai corrieri che, pertanto, risultava essere stata innalzata dai 18 dollari l’ora effettivamente previsti a 25 dollari l’ora.

Le dichiarazioni di FTC e Amazon sulla vicenda

La vicenda è stata spiegata da Daniel Kaufman, direttore del Bureau of Consumer Protection della FTC, nei seguenti termini: «Invece di trasferire il 100% delle mance dei clienti ai conducenti, come promesso, Amazon ha utilizzato il denaro. La nostra decisione restituisce ai drivers le decine di milioni di dollari in mance di cui Amazon si è appropriata indebitamente e richiede che d’ora in poi Amazon ottenga l’autorizzazione dei conducenti prima di modificare il trattamento economico».

La portavoce di Amazon, invece, ha commentato lo spiacevole episodio affermando: «Non siamo d’accordo sulla mancata di chiarezza nella retribuzione che ci viene attribuita. Dal 2019 abbiamo comunque specificato meglio i termini di Amazon Flex e siamo felici di lasciarci questa vicenda alle spalle».


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